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Test sierologici, partite le telefonate: in Calabria scelti 93 Comuni

coronavirus test sierologici

Al via da stamani le telefonate da parte della Croce Rossa italiana (Cri) ai cittadini individuati nel campione di 150.000 soggetti ai quali verrà effettuato il test sierologico per mappare la diffusione del nuovo coronavirus sul territorio nazionale. Al lavoro, si apprende dalla Cri, ci sono oltre 700 operatori volontari, che hanno ricevuto una formazione nella scorse settimane.

I call center operativi sono 21, uno in ogni Regione, ai quali si aggiunge un Centro nazionale di supporto. I cittadini facenti parte del campione selezionato verranno contattati dalla Croce Rossa italiana sul proprio telefono cellulare. Dopo essere stati contattati per il test sierologico, per eventuali informazioni aggiuntive i cittadini potranno rivolgersi al numero 06-5510 messo a disposizione dalla Cri.

Capire quante persone in Italia hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi, stimare dimensioni e estensione dell’infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali sesso, età, regione di appartenenza, attività economica. Questo al fine di indirizzare politiche a livello nazionale o regionale e per modulare le misure di contenimento del contagio.

Parte oggi la vasta indagine epidemiologica su scala nazionale attraverso test sierologici su un campione di 150mila persone distribuite in duemila comuni italiani. L’indagine è firmata ministero della Salute e Istat, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana che con i suoi volontari arriverà alle persone scelte per la campionatura. L’adesione è volontaria e i test sono gratuiti.

A chiarirlo a più riprese il Governo, anche attraverso il premier Giuseppe Conte, durante l’informativa alla Camera lo scorso 21 maggio, e la stessa Istat. Nessun obbligo da parte dei cittadini di rispondere alla chiamata. Ma per sensibilizzare la partecipazione su tutte le reti Rai andrà in onda uno spot dedicato all’indagine e locandine saranno affisse nelle farmacie e nelle parafarmacie, grazie alla collaborazione offerta da Federfarma e dalla Federazione dell’Ordine dei Farmacisti Italiani (Fofi). Sarà la Lombardia la regione con il campione maggiore pari a 20mila individui. La scelta tiene conto, infatti, oltre che della demografia, anche delle stime sulla pervasività del virus a livello territoriale. Altre grandi Regioni si collocheranno poco sotto i 10mila selezionati, meno di 4mila in quelle più piccole o meno toccate dall’epidemia. I test verranno effettuati “con esclusiva finalità di ricerca scientifica”, aveva chiarito il premier Conte nell’informativa alla in Aula alla Camera. “Occorrerà – aveva aggiunto – uno sforzo che si basa sul lavoro di volontari sul territorio” e ci sarà “una struttura nazionale di coordinamento”. In una nota diffusa alla vigilia del via ai test da ministero della Salute, Istat e Cri, si sottolinea che “la riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’ indagine”.

A tutti i soggetti che partecipano sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’ indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati, viene spiegato. “Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata – spiega ancora la nota – potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei”. Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità.

I 93 comuni scelti per la Calabria

Provincia di Catanzaro

Botricello Cardinale Conflenti Cropani Curinga Falerna Gimigliano Jacurso Lamezia Terme Montepaone Pianopoli Sellia Marina Serrastretta Simeri Crichi Vallefiorita

Provincia di Cosenza

Acquappesa Altomonte Amantea Bisignano Castrovillari Fuscaldo Guardia Piemontese Luzzi Marano Marchesato Mendicino Mormanno Mottafollone Paola Piane Crati Rende Roggiano Gravina San Demetrio Corone San Giovanni in Fiore Santa Caterina Albanese Santa Maria del Cedro Santa Sofia d’Epiro San Vincenzo La Costa Scalea Spezzano della Sila Tortora Casali del Manco Corigliano-Rossano Acri Cassano Celico Cetraro Cosenza Diamante Lappano Longobucco Montalto Uffugo Praia a Mare

Provincia di Reggio Calabria

 Anoia Ardore Cittanova Gioia Tauro Gioiosa Ionica Marina di Gioiosa Ionica Monasterace Montebello Jonico Oppido Mamertina Palmi Polistena Reggio di Calabria Rizziconi Rosarno San Giorgio Morgeto Sant’Agata del Bianco Sant’Eufemia d’Aspromonte Scilla Siderno Taurianova Villa San Giovanni Bruzzano Zeffirio Careri Locri Melito di Porto Salvo

Provincia di Crotone

Belvedere di Spinello Cirò Marina Crotone Crucoli Mesoraca Petilia Policastro Isola di Capo Rizzuto

Provincia di Vibo Valentia

Arena Pizzo Ricadi Sant’Onofrio Serra San Bruno Stefanaconi Zungri Briatico Polia Vibo Valentia

 

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