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Tirocinanti giustizia, Cisal: prevalse altre logiche

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In relazione ai lavori della II° commissione Della Camera dei Deputati ( COMMISSIONE GIUSTIZIA) che si sono svolti nella giornata di ieri, 18 luglio 2019, non riusciamo a comprendere quale “ratio” o circostanza, o addirittura atteggiamento abbia spinto i Deputati “relatori” della Lega Nord appartenenti ad una forza politica di maggioranza di Governo a respingere l’emendamento all’art.8 del testo di conversione del DL 53/2019: “Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica” presentato dai Deputati (Barbuto Elisabetta e Grippa Carmela), che hanno redatto il testo dell’emendamento e appartengono anche loro alla maggioranza in quanto “Movimento 5 Stelle”.

Lo scrive in una nota il dirigente Cisal Gianluca Persico.

Probabilmente avranno prevalso altre logiche visto che non si è valutata fino in fondo, l’importanza e l’impatto sociale che avrebbe avuto sui tanti “tirocinanti” che per anni, in barba a tutte le normative in materia di “tirocini” sono stati sfruttati e mai “valorizzati” per come in realtà prevedevano i “programmi di “formazione”. Eppure l’emendamento era stato redatto in conformità alle vigenti disposizioni in materia di “concorsi pubblici” e mirava a “valorizzare” a titolo di punteggio aggiuntivo il periodo prestato come “tirocinio” senza “disparita’ di trattamento come, purtroppo, era accaduto nel 2015 quando fù emanato un Bando per la creazione dell’Ufficio Del Processo spaccando il contingente iniziale dei 2500 Tirocinanti avviati nel 2011 e lasciando per strada circa 1000 unità.  Ricordiamo a noi stessi in primis e soprattutto agli esponenti di Governo che non hanno inteso la valenza del provvedimento, che circa 650 sono solo calabresi e negli Uffici Giudiziari della nostra Regione forniscono un notevole apporto ai dipendenti di ruolo e ai Dirigenti. Forse, per la prima volta, il Governo poteva procedere nella direzione giusta, rivoluzionare la P.A. con personale già formato ma sottopagato e sfruttato, ma, evidentemente, hanno prevalso altre logiche che come O.S. non riusciamo, anche sforzandoci a comprendere soprattutto in un momento in cui il paese ha bisogno del “senso di responsabilità”. I Tirocinanti esclusi dall’Ufficio del Processo, hanno continuato nei progetti Regionali finanziati dalle stesse Regioni senza nessun costo sui fondi Ministeriali quindi hanno ulteriormente perfezionato le loro conoscenze all’interno degli Uffici Giudiziari e ambivano, con molta umiltà, a giocarsi le loro chance nelle procedure concorsuali sia per i posti riservati  da inquadrare nei profili professionali dell’Area I/F1 per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo,   e anche per i profili professionali dell’area II/F1 per i quali è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell’obbligo. Ci auguriamo che questa brutta pagina possa essere solo uno spiacevole incidente di percorso e possa essere riproposto un emendamento che vada nella giusta direzione, per rispetto ai tanti tirocinanti impegnati nelle varie regioni e soprattutto nell’ottica della “razionalizzazione” dei costi della P.A. altrimenti la tanto decantata rivoluzione e svecchiamento della P.A. rimarrà solo ed esclusivamente una visione “onirica” e non reale.

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