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Tra spazio e caverne, studenti calabresi al Cern di Ginevra

Si è conclusa in questi giorni la seconda parte del Progetto “Il CERN e l’Universo” con il viaggio-studio a Ginevra degli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “N. Pizi” di Palmi.

Guidati dall’Ing. Claudio Bortolin, CERN Staff Engineer, che già aveva svolto la sua conferenza in Aula Magna nel mese di Novembre dal titolo “CERN – Passione Scienza”, e dopo varie attività di preparazione scientifica, 37 alunni di classi quarta e quinta hanno avuto la straordinaria possibilità di recarsi in visita presso la sede del CERN di Ginevra e lì seguire seminari, visitare i centri di controllo e le caverne degli Esperimenti.

Interessanti i luoghi e gli strumenti scientifici visitati, come quelli in superficie: AMS-02 – Alpha Magnetic Spectrometer, installato sulla Stazione Spaziale comandata da Luca Parmitano, al centro di controllo; CCC CERN-CONTROL-CENTER-sala di controllo degli acceleratori del CERN; Microcosmo e Globus – Siti divulgativi inerenti alla struttura e alle attività di ricerca del CERN.

Non sono mancate le eccezionali escursioni underground, come quello presso il CMS – Compact Muon Solenoid, con annesso seminario nella caverna del Bosone di Higgs, con protagonista il mastodontico esperimento visibile in tutta la sua bellezza.

“Sono orgogliosa che gli studenti del nostro Istituto abbiano potuto visitare una struttura di così alto valore scientifico come il CERN di Ginevra che sicuramente resterà per loro un’esperienza unica; mi auguro che ciò che hanno acquisito possa far scaturire in alcuni di loro la curiosità e l’interesse a proseguire gli studi nel settore della ricerca”. Con queste parole, la Dirigente Scolastica, Professoressa Maria Domenica Mallamaci, ha evidenziato l’alto spessore formativo e culturale del Progetto, ringraziando il Referente, Prof. Giulio Stringelli, che si è impegnato affinché gli studenti potessero concretizzare questo sogno. Uno speciale ringraziamento va a Mirko Poyer, Engineer in Charge dell’LHC per il personale impegno nell’organizzazione e nella realizzazione dei seminari, e a Claudio Bortolin che ha aperto le porte dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande agli studenti del Pizi. A coronamento del viaggio, non è mancata la visita a Ginevra presso la sede ONU e al Muséum d’Historie Naturelle e, infine, al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. (Marilea Ortuso)

Redazione Calabria 7

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