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Traffico illecito di rifiuti, torna in libertà l’imprenditore La Torre

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari per Orazio La Torre, sostituendola con quella non restrittiva dell’interdizione dall’esercizio dell’attivita professionale. L’uomo è accusato, a vario titolo, di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, furto aggravato e violazione di sigilli nell’ambito dell’operazione Quarta Chiave che, coordinata dalla Dda di Catanzaro lo scorso giugno ha portato a 29 arresti tra Lamezia Terme, San Pietro a Maida, Curinga e Settingiano. In particolare, La Torre era stato coinvolto nelle indagini in quanto sospettato di aver concorso con cittadini di etnia rom allo smaltimento illecito di alcuni rifiuti che venivano conferiti nella società di sua proprietà. Il Tribunale del Riesame, accogliendo in parte la tesi difensiva degli avvocati Flavio Godino e Leopoldo Marchese ha ritenuto che non vi siano esigenze cautelari tali da mantenere una misura restrittiva della liberta personale.

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