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Travaglio: “Punire evasori, basta leggi cabaret” (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi – All’incontro su legalità e lotta alla corruzione all’università Magna Graecia anche il Ministro della giustizia Bonafede ed il giornalista Travaglio.

Bonafede soddisfatto per la presenza di giovani all’auditorium parla nel dettaglio del decreto giustizia e di sottolinea lotta alla corruzione è priorità.

Come sempre pungente Travaglio che parla di come le leggi sulla corruzione dei governi precedenti siano pieni di buchi.

Mandare in galera gli evasori fiscali dice.

Il ministro Bonafede ha espresso grande “soddisfazione in quanto dopo aver partecipato a molti convegni parlo di strumenti già legge di stato. La differenza la fai quando la corruzione diventa la priorità. La lotta alla corruzione è nostra priorità. Un nuovo strumento che supera la visione settoriale. La corruzione riguarda settori sociali fondamentali come sanità o infrastrutture” per questo motivo sconfiggere la criminalità è prioritario. Tutto ciò non è scontato. Il sistema è fragile e debole”.

Sempre pungente il direttore del il Fatto quotidiano , Marco Travaglio. Parla subito di “corruzione da estirpare dai poteri forti. Necessario fare il punto sulla giustizia e sulla corruzione. Ancora tanto da fare. Si cercano sempre via di fuga per i colletti bianchi”.

Per il giornalista i servizi sociali sono una finzione. “Abbiamo scoperto che ci sono persone per le quali la sentenza non è eseguita”. Travaglio fa l’excursus sulle leggi dal 1997 ad oggi sottolineando come spesso agli annunci non sono corrisposti fatti reali.

Ogni legge aveva buchi e quando uno veniva coperto in realtà ne creava dietro tanti altri, spiega ai presenti Le leggi creare ad hoc per Berlusconi, la legge Severino e quelle di Renzi. Non dimentica nessuno Travaglio.

“Con Renzi l’apoteosi delle leggi con buco. Si fregiava che avrebbe sgominato la criminalità. Ma fatte le leggi che riempiono il buco alla fine ne ha creati altri”. Come quella sui voti di scambio punibile solo se è esplicito il metodo mafioso. “Ma il mafioso non parla proprio” dice ironicamente.

Poi passa alla Legge antiriciclaggio. “È testo fa cabaret. Alto riciclaggio non è punibile se la finalità non è godimento personale. Ma ovvio che chi ricicla lo fa per fare ciò che gli fa comodo. Ma non è punibile”. Assurdità si direbbe ma è quello previsto in alcune leggi. “Poi hanno fatto legge reato fiscale. Oggi le soglie di impunità sono state alzate per frode, Iva, dichiarazione infedele o fraudolenta. Bisogna mandare in galera chi evade e colpire i ceti forti. La legge finanziaria deve avere come obiettivo la punizione dell ‘ evasione”.

© Riproduzione riservata.

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