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Tropea e Soverato “perle” del turismo calabrese, la parola ai sindaci: “Si punta sulle eccellenze”

Una conferma per entrambi, un prestigio che si rinnova, un’amministrazione che ha saputo cogliere le occasioni e lavorare bene. Tropea e Soverato, la prima sul Tirreno, la seconda sullo Ionio sono accomunate anche quest’anno dal titolo di città detentrice della Bandiera Blu. Per entrambe, come detto, si tratta di una riconferma che offre loro una maggiore visibilità agli occhi del turista. A guidarle rispettivamente i sindaci Nino Macrì e Daniele Vacca che si sono detti, ovviamente, soddisfatti per tale investitura.

La Perla del Tirreno

Qui Tropea. Dopo il titolo di Borgo dei Borghi ecco che la “Perla del Tirreno” si fregia nuovamente dell’ambita Bandiera Blu. “Il risultato testimonia la presenza di una amministrazione comunale particolarmente attenta – ha esordito il primo cittadino Nino Macrì – alle tematiche ambientali, alla sostenibilità, al decoro quant’altro. Da quando ci siamo insediati abbiamo avuto tra i nostri principali obiettivi quello di rafforzare l’immagine di Tropea non solo in Italia ma anche all’estero e ci stiamo riuscendo, tant’è che adesso stiamo rivolgendo lo sguardo anche verso le località dell’estremo oriente, in particolar modo al Giappone il cui mercato turistico è in forte crescita”. Ma che estate sarà per la città dopo due anni di pandemia ormai, si spera, alle spalle? Macrì è molto fiducioso: “Credo che i segnali fin qui giunti siano molto positivi anche perché la vittoria al “Borgo dei borghi” ci ha dato grande visibilità. E a questo si aggiunge l’aspetto che in quest’ambito la pubblicità migliore per una località turistica proviene dal visitatore, dal passaparola, forse anche di più dei canali tradizionali”.

Tropea al centro del turismo mondiale

Bandiera Blu, Borgo dei borghi, menzioni a iosa sui vari siti e organi di informazione che ne decantano le bellezze. Dove vuole arrivare Tropea? Lapidaria e diretta la risposta di Macrì: “Ad essere un punto di riferimento turistico a livello mondiale, coprendo dei mercati ancora sconosciuti ma sui quali stiamo scommettendo quali, come detto, il Giappone, che possono portare una ulteriore crescita della città, perché il Paese del Sol Levante è, ad esempio, avanti sotto il profilo delle politiche ambientali e noi potremmo imparare molto in quest’ambito, e lo stiamo facendo ad esempio col recente Tropea Experience che ha visto la presenza dello Chef Hiro Schoda, ambasciatore della cucina giapponese in Italia, messa a video da una delle emittenti televisive più importanti di quella nazione che ha mostrato le bellezze di Tropea”. Una formula vincente, quella di Tropea, resa possibile in virtù della collaborazione tra l’amministrazione comunale, i commercianti, i tour operatori, albergatori, la Pro loco e le varie associazioni di categoria: “Senza dubbio si è venuta a creare una sinergia che sta portando enormi risultati e che mira a migliorarsi anno dopo anno. Noi puntiamo ad un turismo di qualità, anche perché non abbiamo gli spazi per ospitare i grandi eventi, che può elevare ulteriormente l’immagine della città”.

Soverato sventola bandiera blu

Qui Soverato. Daniele Vacca guida l’amministrazione comunale della città dello Ionio e anche lui ha accolto con grande soddisfazione la notizia della conferma dell’importante riconoscimento: “Abbiamo lavorato tanto per questo risultato anche perché una volta che si entra in quest’ambito si ha poi la possibilità di approdare in altri circuiti virtuosi che finiscono col far accrescere la visibilità di un luogo. È stato un lavoro di squadra condotto lungo molteplici direttrici attinenti non solo alla qualità del mare ma ai servizi che ruotano attorno al comparto turistico: dalla sostenibilità alla raccolta differenziata dove siamo passati dal 35% in occasione della prima Bandiera Blu all’80% circa di quest’anno. Poi l’aspetto della vivibilità ha molto influito e in tal senso abbiamo realizzato la pedonalizzazione del corso, e della depurazione tant’è che in tal senso è in itinere lo spostamento nel vicino comune di Satriano del depuratore che si trova attualmente sull’arenile e non è certo un bel vedere, oltre a rappresentare un vero e proprio rischio ambientale. Era un progetto in itinere da 15 che siamo riusciti a sbloccare”.

L’estate della rinascita

Il primo cittadino di Soverato guarda poi all’imminente stagione estiva: “Sarà una stagione di rinascita, – commenta – dopo due anni di pandemia la gente ha voglia di tornare alla normalità e noi stiamo lavorando per far in modo di soddisfare ogni esigenza. Già registriamo qualche presenza turistica, segno che siamo sulla buona strada. E poi c’è un ricco calendario estive con iniziative ludiche e culturali che si svolgeranno sul lungomare. Ogni attività è in fermento, tant’è che alcune strutture presenti proprio a ridosso della spiaggia hanno già aperto e quindi i segnali sono davvero incoraggianti. Soverato è, dunque, pronta ad accogliere i vacanzieri”. (f. p.)

© Riproduzione riservata.

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