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Truffa per la concessione di due loculi, slitta ad ottobre il processo per Serrao

Avrebbe indotto in errore i coniugi Francesco Albano e Francesca Mancuso, proponendo loro di sottoscrivere una scrittura privata per la concessione di due loculi, facendosi consegnare due assegni postali per l’importo totale di 10mila euro, nascondendo, secondo le ipotesi di accusa, un particolare non di poco conto. Avrebbe sottaciuto a maglie e marito di non essere il solo proprietario della concessione, cointestata con un altro familiare e proprio per questo non avrebbe potuto in alcun modo cederla a persone estranee alla famiglia, procurandosi un ingiusto profitto.  Alfredo Serrao, 65 anni di Catanzaro, presidente dell’associazione “I Quartieri” deve rispondere davanti al giudice del Tribunale monocratico del reato di truffa, per fatti risalenti al 5 maggio 2015. Secondo le ipotesi di accusa Francesco Albano, che con la sua denuncia ha fatto scattare le indagini dell’allora sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Fabiana Rapino, aveva predisposto il luogo dove essere sepolto, stipulando insieme alla moglie una scrittura privata per l’acquisto di due loculi posti alle prime due file della erigenda cappella da realizzare nel cimitero di via Paglia, per un importo di oltre 16 mila euro. Serrao come corrispettivo avrebbe ricevuto due vaglia postali, rispettivamente dell’importo di 5mila euro ciascuno, a titolo di acconto, pattuendo il versamento del saldo alla conclusione dei lavori di realizzazione della cappella ed entro questo termine, venditore e concedente, si sarebbero impegnati a per formalizzare la regolarità dell’acquisto mediante apposita dichiarazione da presentare ai competenti uffici comunali. I fatti però sarebbero andata in un modo diverso, secondo quando riportato nella querela: “dopo alcuni mesi di silenzio da parte di Serrao”, Albano si rivolse agli uffici comunali, scoprendo non solo la mancata realizzazione della cappella gentilizia, ma anche dell’impossibilità di sub concedere o vendere a terzi sia la concessione sia una parte della cappella stessa. Divieto che di fatto avrebbe prodotto la nullità della scrittura privata, senza però che Serrao avesse adempiuto all’obbligo di restituzione dei 10mila euro versati dai coniugi. L’udienza a carico di Serrao è slittato al prossimo 11 ottobre, giorno in cui Albano, assistito dal legale Pasquale Costantino, chiederà di costituirsi parte civile al processo.

g. p.  

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