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Ucciso per errore dalla ‘ndrangheta, la storia di Filippo Ceravolo in un libro

Ricorre domani, 25 ottobre, il nono anniversario della morte di Filippo Ceravolo, il giovane di Soriano Calabro ucciso per errore dalla ‘ndrangheta sulla strada che conduce a Pizzoni nell’ambito della guerra tra il clan Loielo e quello degli Emanuele. Una guerra, questa, che ha prodotto diverse decine di morti e nella quale, purtroppo, è caduto anche Filippo. Per l’occasione, alle 17.30 ci sarà una Santa Messa al Santuario di San Domenico, dopodiché verrà presentato il libro “Vite spezzate”, scritto da Maria Maiolo.

“Devono pagare per quello che hanno fatto”

Da nove anni ormai, la famiglia Ceravolo attende di avere giustizia, perché “chi ha fatto del male a nostro figlio deve pagare per quello che ha fatto. Non c’è giorno in cui non pensi a mio figlio – dice papà Martino – perché la sua assenza si fa sentire quotidianamente. Questi vigliacchi hanno privato un padre, una madre e due sorelle dell’amore di un figlio e di un fratello. Abbiamo affidato Filippo a Dio e alla giustizia, sono certo che presto gli assassini saranno arrestati e puniti con l’ergastolo. Abbiamo grande fiducia nella Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e nella Procura di Vibo, nel procuratore Gratteri e nel procuratore Falvo. Sappiamo che stanno lavorando intensamente come se Filippo fosse un loro figlio. Noi di fiducia ne abbiamo parecchia e la verità verrà presto fuori”.

 

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