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Un asteroide grande 37 volte il Colosseo si avvicina alla Terra

La Nasa lo ha catalogato come “potenzialmente pericoloso”, ma i calcoli più precisi garantiscono che non c’è alcun rischio per noi abitanti della Terra. Si tratta di (7335) 1989 JA, ovvero l’asteroide più grande del 2022 ad avvicinarsi al nostro pianeta. Le sue dimensioni sono impressionanti, ben 1,8 km di diametro e quindi superiori a quelle del 99% degli altri asteroidi tenuti sotto osservazione dalla Nasa e che non rischiano di colpire la Terra. Per intenderci, immaginate un masso grande come 37 repliche del Colosseo messe insieme o come 6 Tour Eiffel una sopra l’altra sfrecciare vicino alla Terra. Ecco, per quanto la distanza sia a circa 4 milioni di chilometri dall’orbita terrestre, un po’ di paura può farla lo stesso.

L’Agenzia Spaziale Europea

L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) però ha corretto i calcoli della Nasa, arrivando a stabilire dimensioni ben più piccole. L’Esa sostiene che il reale diametro sia di soli 932 metri, ovvero la metà della precedente stima. Comunque sia, l’asteroide non cambia la sua classificazione di “oggetto potenzialmente pericoloso”, nella quale sono compresi tutti i corpi con un diametro di almeno 150 metri e che si avvicinano all’orbita terrestre entro una distanza di 0,05 Unità astronomiche o 7,5 milioni di chilometri. Per essere chiari, un’Unità astronomica (Ua) equivale alla distanza che c’è tra la Terra e il Sole, ovvero circa 150 milioni di chilometri.

Quando e come vederlo

(7335) 1989 JA si avvicinerà a noi, come detto, venerdì 27 maggio, alle 16.26. L’asteroide sfreccerà alla velocità di 76.000 chilometri orari! Se ce lo perdiamo, bisognerà aspettare il 2055 per rivederlo vicino a noi. Come si può guardare questo gigantesco asteroide? Per gli amanti dell’astronomia in possesso di un buon telescopio, il consiglio è di osservare nei pressi della costellazione dell’Auriga verso le ore serali, quando l’oggetto sarà visibile sull’orizzonte nordoccidentale. Per tutti gli altri interessati all’evento ma sprovvisti delle adeguate strumentazioni, sarà disponibile un’apposita diretta streaming sul sito ufficiale del Virtual Telescope Project. Il sito, guidato dall’astrofisico italiano Gianluca Masi, offrirà due dirette, una dal Cile e l’altra dall’Australia.

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