Calabria7

Bimbo di 2 anni con raro tumore al cervello, parte la raccolta fondi per salvare il piccolo Jaime

Jamie Outtara

“Ciao a tutti, il mio nome è Maria Sapia, il 5 ottobre 2022 è iniziato il mio incubo, l’incubo di ogni madre quando sei incinta: e se il bambino avesse qualche grave male? Ora quell’incubo è la mia realtà”. È quanto afferma la mamma di Jaime Outtara, un bambino di 2 anni e mezzo a cui è stato diagnosticato un tumore raro al cervello. Lo scrive sulla piattaforma GoFundMe dove una sua cara amica ha deciso di lanciare una raccolta fondi per aiutare la donna a stare vicino a suo figlio, e a pagare tutte le spese degli spostamenti e della vita quotidiana.

La ricostruzione

“Il 5 ottobre – racconta Maria, originaria di Rossano ma residente a Milano – il mio piccolo Jaime vomita e poi ha un attacco epilettico, portato al pronto soccorso scopriamo che a due anni di vita, ha un tumore cerebrale 4×5 cm viene operato e, pochi giorni dopo dimesso. Dall’ospedale mi danno solo numeri interni a cui, ho scoperto, nessuno risponde. Il bambino vomita qualsiasi cosa gli dia: acqua, medicine, cibo, lo riporto al pronto soccorso, lo idratano e lo dimettono di nuovo. Tramite un’amica ho trovato una neurologa infantile di immensa umanità che lo ha visitato e ora lo segue, ma sono in situazione economica difficile perché sono una make up artist, lavoravo nella moda e, con il covid, ho perso il lavoro.

Ho altri due figli – riferisce ancora la donna -, un bambino di cinque avuto come Jaime dal mio attuale compagno, un uomo del Burkina Faso che fa quel che può ma guadagna 600 euro al mese nonostante tutte le mattine si alzasse alle cinque per aspettare la camionetta che lo porta al lavoro e ora minacciano di licenziarlo perché dal 5 ottobre ha fatto molte assenze, e ho anche una ragazzina di 12 anni orfana del padre, una ragazzina splendida piena di interessi culturali a cui io vorrei dare possibilità, ma non riesco. Studia il giapponese da sola e disegna benissimo”.

L’appello

“Jaime ha un anno di chemio davanti a sé, cinque giorni ogni tre settimane e – dice la madre – non vedo come questo sia compatibile con un lavoro, dato che per cinque giorni starò con lui in ospedale tutto il tempo. Al momento sono davvero disperata, cerco di pensare il meno possibile perché non so come farò altrimenti”. Maria è originaria di Rossano ma residente a Milano dove lavorava fino a poco tempo fa come make-up artist. L’appello di una madre preoccupata per il futuro di suo figlio, che attualmente è ricoverato all’Istituto Tumori di Milano, è stato subito raccolto da molte persone che hanno deciso, anche con un piccolo ma significativo gesto, di supportare Maria. Così, in poco più di due settimane, sono stati raccolti circa 4.500 euro.

“Si tratta di una situazione estremamente delicata e drammatica, purtroppo temo il peggio proprio a causa della malattia così aggressiva e della condizione della famiglia: Maria è preoccupata che anche suo marito possa perdere il lavoro. Inoltre, deve pensare anche all’altra figlia adolescente” spiega Francesca Mattei, la promotrice della campagna e amica di Maria. Per chi volesse contribuire la raccolta fondi è raggiungibile al seguente link: https://gf.me/v/c/4srp/b6nwk-il-peggior-incubo-per-una-madre

© Riproduzione riservata.
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content