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Un Mastandrea ironico e pungente al Supercinema (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi 

In tantissimi alla Masterclass di Valerio Mastandrea al Supercinema di Catanzaro.

Mastandrea parla della sua carriera di attore con molta ironia. Un rapporto diretto con il pubblico. Incontro che tocca anche temi sociali. In sala anche Milena Vucotic alla quale il pubblico ha dedicato un lungo applauso.

Mastandrea  parla del suo maestro Claudio Calligari che “mi ha insegnato a combattere a colpi di ciak” – dice.

L’attore  parla anche del documentario “Se c’è un aldilà sono fottuto” dii Claudio Calligari che verrà presentato a Venezia.

Di Ride dice: “Il più grande peccato è che non l’abbia visto Claudio. Mi sarebbe servito tanto”.

Poi  è il momento di “Perfetti sconosciuti”  con i cellulari protagonisti, anche se Mastandrea è un attore/ regista che non usa suo social.
18  i remake,  un successo enorme.  “La forza di quel film sta nel tema ed io non avevo compreso l’universalità del film”.

“Alcune volte si perde il coraggio di cambiare.  Portare in giro Ride mi fa capire che il pubblico c’e. Le regole del mercato sono fatte da pochi che si arricchiscono.
L’unica cosa che non si appiattisce mai è la voglia di fare dei film che in questo paese è presente.  Anche il genere sta tornando  la risorsa sono gli autori ed i giovani. La piattaforma è uno stimolo se non omologa prodotto. La sala la fa il pubblico e lo convinci con il prodotto”  spiega il protagonista della masterclass.

Al MGFF Valerio è in Euforia, nel Grande salto oltre che come regista di Ride. Un vero protagonista di questa edizione.

Parla della Golino, regista di Euforia: ” Una regista interessante con cui vorrei lavorare sempre e mi fa sentire in maniera intensa fare l ‘ attore  Sono stato molto scelto per opere prime e seconde.  Bisognerebbe dire di si a progetti del genere.  Il mestiere dell’attore è facile perché vive di cose facili ma l’attore stesso lo complica. Il mestiere di attore è fatto di stupore e meraviglia. Dietro l ‘ attore c’è uomo che ha idee precise”

Il regista racconta ai presenti Ride, il suo film legato a questioni sociali. “Il lavoro culturale serve a tenere viva attenzione sociale Oggi è tutto uno slogan ma il lavoro sporco lo fa chi lavora. Politicamente si cerca di mettere contro persone differenti ma non abbiamo strateghi per fortuna. Politica è cercare di capire cosa fare per stare meglio”.

 

© Riproduzione riservata.

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