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Una stella guida gli “Angeli in moto” in memoria delle vittime della strada (VIDEO)

Una maggiore attenzione sul tema della sicurezza stradale e sulle vittime che la strada causa ogni anno. È questa la missione degli “Angeli in moto” che ieri pomeriggio, in occasione della staffetta in vista della “Giornata mondiale della vittime della strada”, si sono ritrovati sulla terrazza del San Giovanni, a Catanzaro, per offrire alla città un segno di speranza. Lo stesso che chiunque può trovare guardando in cielo. Ed è per questo che, con una stella in mano, hanno deciso di offrire a motociclisti e non un segnale di positività. Si tratta di una delle tre stelle che, in questi giorni, fino al 15 novembre, gireranno per l’Italia in ricordo delle vittime della strada. “Oggi abbiamo voluto sensibilizzare l’opinione pubblica – ha detto il responsabile catanzarese di “Angeli in moto”, Luigi Colella – sull’attenzione da dare a chi sta su due ruote sulla strada, motociclisti e ciclisti, che sono i più vulnerabili. È un invito a seguire in maniera più ferrea la regole della strada ma anche un appello agli amministratori a voler gestire più attentamente le proprie strade”.

Una stella che gli “Angeli in Moto” della provincia di Catanzaro, impegnata sul territorio a offrire assistenza a domicilio a quelle persone che sono impossibilitate a recarsi in farmacia, hanno ricevuto dai bikers cosentini. “Siamo anche qui – ha continuato – in rappresentanza di Graziella Viviano che ha organizzato la giornata nazionale delle vittime della strada e che da quando ha perso la figlia, nel 2018 sule strade di Roma, si è spesa per far approvare la legge sul guardrail per motociclisti”.

La stella continuerà il suo viaggio fino in Sicilia per poi tornare a Roma e ricongiungersi con le altre due stelle che stanno facendo il giro dell’Italia in occasione della “Giornata mondiale delle vittime sulla strada”.

“L’amministrazione comunale – ha detto l’assessore al Personale, Danilo Russo – non poteva non essere presente perché sa bene l’importanza della tutela dei cittadini. Siamo qui per dare il nostro supporto sia morale sia di partecipazione”. “Io in particolare – continua con viva commozione – sono molto sensibile al tema perché ho perso mio padre proprio in moto: è lui la mia stella, quella che da decenni sta in cielo e mi guida”.

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Francesco Cangemi
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