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Una Vibonese gagliarda fa il colpaccio e batte l’Avellino: tre punti decisivi in chiave salvezza

vibonese avellino

di Antonio Battaglia – Una lotta per oltre 90 minuti. Palpitante, intensa, vietata ai deboli di cuore. Gli spalti del “Razza” sono desolatamente vuoti e al fischio finale si percepisce perfettamente l’urlo liberatorio della panchina di casa. La Vibonese fa il colpaccio e batte l’Avellino secondo in classifica ipotecando così la salvezza diretta. 2-0 il risultato finale di un match non perfetto dal punto di vista tecnico ma incredibilmente pirotecnico, ben interpretato dalla Vibonese brava ad approfittare nel primo tempo di un Avellino impalpabile e poi a chiudere bene gli spazi nella ripresa mettendo il sigillo sulla vittoria con il gol finale di Tumbarello. Alla squadra di Roselli mancano due punti per la matematica salvezza: l’obiettivo stagionale è quasi raggiunto, per la gioia dei tifosi ipponici.

Primo tempo

In avvio di match le due squadre si fronteggiano in una fase di studio, ma è la Vibonese a farsi notare per maggiore intraprendenza a fronte dell’atteggiamento attendista degli irpini. Al minuto 7 Fella prova la rasoiata sugli sviluppi di un corner, trovando però l’intervento facile di Mengoni. La gara si assesta su ritmi blandi, con la Vibonese che però chiude bene tutti gli spazi e prova a ripartire. Al 19’, gli uomini di Roselli trovano il meritato vantaggio: Illanes sbaglia in disimpegno e innesca il contropiede avversario, Spina raccoglie il pallone e supera due giocatori in dribbling favorendo la conclusione sottomisura di Pugliese che si insacca in rete. 

L’Avellino prova a reagire con un giro palla insistito che non sortisce però gli effetti sperati. Alla mezzora ghiotta chance per gli ospiti: sugli sviluppi di un corner calciato da De Francesco, Miceli prende il tempo e sul secondo palo colpisce di testa trovando però la risposta di Mengoni in due tempi. Gli ipponici reagiscono subito con un tiro di Statella, che rientra e calcia col destro, ma Forte blocca senza particolari problemi. Qualche minuto dopo, Parigi spizza di testa per Spina che cerca la conclusione al volo chiamando il portiere avversario alla respinta con i piedi. Gli irpini proseguono nel loro discreto possesso palla alla ricerca di spiragli, ma la retroguardia rossoblù respinge tutti i tentativi. Nel finale l’Avellino pressa all’indirizzo dell’area di rigore e al 41’ De Francesco si rende pericoloso con una botta dalla distanza che obbliga Mengoni a distendersi per deviare in fallo laterale.

Secondo tempo

A inizio ripresa Braglia opta per gli ingressi di Rizzo e Baraye. L’Avellino inizia con grande determinazione e dopo otto minuti De Francesco prova una conclusione che viene bloccata a terra da Mengoni. Tra le file della Vibonese Statella è costretto a uscire dal campo per infortunio e fa spazio a Laaribi, mentre poco dopo Roselli opta per gli ingressi di La Ragione e Plescia. L’Avellino passa al 4-3-1-2 ma non riesce a sfondare il muro eretto dalla Vibonese, che al 60’ sfiora sensibilmente il vantaggio con un calcio di punizione dai 25 metri battuto da Laaribi che si infrange sul palo. Dopo tre minuti, La Ragione lascia partire un cross basso per Plescia ma Miceli allontana in qualche modo la sfera. Gli ospiti provano a schiacciare la Vibonese nella propria metà campo, ma i tentativi risultano vani e il match diventa nervoso e parecchio spezzettato. 

Al 73’, la possibile nuova svolta del match: l’arbitro ravvisa un fallo in area di Aloi su Laaribi e comanda il penalty, ma dal dischetto Pugliese si fa ipnotizzare da Forte. I campani reagiscono in maniera veemente e sul ribaltamento di fronte sfiorano clamorosamente il gol: cross di Ciancio e colpo di testa di Errico sulla traversa, sulla ribattuta conclusione di Fella e palo esterno. La Vibonese pensa prettamente a difendersi e al minuto 81 Ciancio sfiora il gol con una conclusione che Mengoni riesce miracolosamente a deviare in corner con la punta delle dita. All’87’ nuova ghiotta chance per gli irpini: cross su punizione di De Francesco, il pallone arriva a Laezza che tutto solo viene anticipato da Bachini. L’arbitro assegna sei minuti di recupero e l’Avellino prova il forcing finale, ma al 96′ Tumbarello fredda Forte con una conclusione ravvicinata e chiude il match.

(scatto in evidenza realizzato da Demetrio Marcianò)

© Riproduzione riservata.

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