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Uncem: “Soprassedere a firma contratto dei Forestali”

“CGIL, CISL e UIL hanno annunciato per il prossimo 3 dicembre una manifestazione davanti agli Uffici della Giunta Regionale per chiedere il mantenimento dell’impegno assunto dal Presidente Oliverio nello scorso mese di luglio, in base al quale il Contratto Integrativo Regionale dei lavoratori idraulico-forestali sarebbe stato ratificato subito dopo la pausa estiva”. Inizia così il comunicato di Vincenzo Mazzei, presidente Uncem.

Sembrerebbe una normale vertenza sindacale, ma per come si sono svolti i fatti la vicenda assume ben altri significati. Ebbene, Il Contratto nazionale di tale settore è di natura prettamente privatistica in quanto stipulato da UNCEM, Federforeste, Centrali Cooperative e FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL. In Calabria l’integrativo regionale è stato sempre stipulato dall’UNCEM e mai dalla Regione. Il Presidente Oliverio d’intesa con i sindacati ha estromesso l’UNCEM dal tavolo negoziale ed ha condotto in prima persona la trattativa a cui hanno partecipato i rappresentanti di Calabria Verde, Parco delle Serre e Consorzi di Bonifica. Così facendo la Regione e gli altri enti hanno assunto nel contratto il ruolo di controparte pubblica dei sindacati.

Tutto ciò mentre a Roma sono in corso le trattative fra l’UNCEM e gli altri soggetti privati interessati, per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale. Non ci stupisce più il Presidente Oliverio, ma ci sorprende il comportamento dei sindacati. Evidentemente hanno difficoltà a confrontarsi con l’UNCEM calabrese, che da sempre si è spesa in direzione dello sviluppo e della valorizzazione dei territori collinari e montani della nostra regione, proponendo regole e riforme volte ad eliminare le inefficienze e le clientele ancora presenti all’interno della forestazione. La pre-intesa sottoscritta a luglio non affronta nessun nodo e garantisce ancora privilegi. A ciò occorre aggiungere il comportamento ambiguo di Calabria Verde, che pur applicando il Contratto di natura privatistica sottoscritto nel 2011 dall’UNCEM, ha sostenuto nelle varie vertenze giudiziarie che i lavoratori forestali sono pubblici dipendenti, creando di fatto una situazione che deve essere chiarita in via definitiva. Occorre perciò una serena e approfondita riflessione per individuare un nuovo e più adeguato percorso normativo e gestionale capace di contribuire, attraverso la valorizzazione del patrimonio di risorse umane e naturali esistenti nel settore della forestazione, alla crescita ed allo sviluppo della Calabria.

Oggi la firma del contratto integrativo avrebbe solo il sapore di una mera operazione politico clientelare. Mi auguro che il Presidente Oliverio, le forze politiche e le sigle sindacali interessate tengano conto di tutto ciò”.

Redazione Calabria 7

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