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Vaccini anticovid, la situazione calabrese a “Quarta Repubblica”

Si torna a parlare di Calabria e sanità. Stavolta le telecamere di Quarta Repubblica, programma di prima serata di Rete4, sono state tra Reggio, in particolare Scilla, Crotone e Cosenza per un servizio sul piano vaccinale.

I vaccini in Calabria procedono troppo a rilento rispetto al resto del paese. Il piano vaccinale è inesistente e le  interviste raccolte dal programma di Nicola Porro lo testimoniano. Vecchietti over 80 e malati che si recano in posti come la “Casa della salute” di Scilla, chiamati in un determinato giorno per vaccinarsi e poi arrivano a destinazione per scoprire che le dosi sono finite. A Crotone neanche sono stati chiamati e si recano dai medici di famiglia in cerca di notizie. Non va meglio alle Forze dell’Ordine, in fila a Crotone, per segnarsi su un foglio di carta: la famosa lista. Già, perché le liste dei vaccini in Calabria sono cartacee. Nessuna piattaforma on line per agevolare il lavoro del personale sanitario è stata attivata, neanche quella annunciata da Poste Italiane.

Poche le battute del commissario alla Sanità, Guido Longo, che dice: “Le dosi di vaccino, sono nei magazzini di stoccaggio ma per mancanza delle liste non sono ancora stati organizzati per la somministrazioni. Ci sono delle lacune che colmeremo”.

In Calabria le dosi di vaccino anticovid consegnate sono 213.470. Ne sono state effettuate 138.044. Di queste 67.371 sono andate a personale sanitario, 28.923 a personale non sanitario, 11.506 a ospiti delle rsa, 22.783 ad anziani over 80, 7.272 a personale delle Forze Armate e soli 189 a personale scolastico.

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