Calabria7

Vaccino Coronavirus, nella migliore ipotesi prime 30 milioni di dosi entro il 2020

covid trombi

“Noi ci aspettiamo che alla fine di novembre possa essere conclusa la fase tre della sperimentazione clinica, a quel punto la parola passerà alle agenzie regolatorie. ll problema è riuscire ad arrivare alla fine dei test senza che si verifichino eventi avversi. Se così sarà, le agenzie regolatorie impiegheranno 3-4 settimane e si arriverà ad una consegna delle prime 20-30 milioni di dosi all’Ue entro fine anno“. Lo afferma Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato di Irbm Pomezia, in merito al candidato vaccino anti-Covid Oxford-Irbm-AstraZeneca.

“Per il vaccino i tempi normali “potrebbero essere 6-8 mesi, ma in una situazione così importante penso che le agenzie regolatorie cercheranno di ridurre i tempi per dare una risposta nel giro di qualche settimana. Questo non vuol dire che il vaccino non sarà sicuro. I tempi che possono essere accorciati infatti sono quelli della burocrazia, della normale pratica dell’iter burocratico. Mentre tutti i tempi dovuti ai controlli scientifici saranno mantenuti in maniera severa”. Infatti, aggiunge Di Lorenzo, “non esiste una multinazionale disposta a mettere in gioco la propria credibilità e la propria reputazione scientifica per accorciare oltre il consentito i termini di una valutazione, sarebbe assurdo. Per questo è un argomento su cui si può essere più che sicuri”.

30 milioni di dosi entro fine anno

Se tutto andrà bene, dunque, le agenzie regolatorie “impiegheranno 3-4 settimane e si arriverà ad una consegna delle prime 20-30 milioni di dosi all’Ue entro fine anno. Ma se anziché prendere 4 settimane se ne prenderanno il doppio allora si arriverà a gennaio. Attaccarsi al discorso se sarà fine anno o inizio gennaio – ha commentato – la vedo più una questione teorica che con risvolti pratici”. La gente, ha concluso Di Lorenzo, “vuole capire se in tempi certi potremo avere tutti a disposizione uno strumento per contrastare la pandemia e per tornare ad un minimo di vita normale dal punto di vista sociale, ma soprattutto economico”.

Test vaccino procede nel migliore dei modi  

“Posso dire che allo stato attuale tutto procede nel migliore dei modi e non ci sono evidenze che facciano pensare a controindicazioni dal punto di vista delle età e delle patologie”. Lo afferma a Radio Cusano Campus Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato di Irbm Pomezia, in merito al candidato vaccino anti-Covid Oxford-Irbm-AstraZeneca. Quanto all’indiscrezione del Financial Times riguardo la robusta risposta immunitaria nelle persone anziane, “questa è un’indiscrezione perché – rileva – sulla fase tre non è stato ancora pubblicato nulla. Eviterei di commentare le indiscrezioni”.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Catanzaro, all’ospedale ‘Pugliese’ presentazione attività Triage Pediatrico

Matteo Brancati

Coronavirus, 10.497 positivi e 603 morti in Italia: cala al 4% il tasso di positività

Mirko

“Il mio calvario di positivo al covid”: la storia di un uomo che ancora attende i tamponi per i familiari

bruno mirante
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content