“Valeria Fedele era ineleggibile”, la sentenza della Cassazione: Talerico resta in Consiglio regionale

Respinto anche il ricorso nei confronti dell'altra candidata di Forza Italia Silvia Parente che si conferma prima dei non eletti
talerico

La prima sezione civile della Corte di Cassazione ha deciso: Antonello Talerico resta in Consiglio regionale. Respinto anche l’ultimo ricorso presentato da Valeria Fedele. La partita è definitivamente chiusa con il sigillo della Suprema corte presieduta dal Francesco Antonio Genovese (consigliere relatore Guido Mercolino, consiglieri Francesco Terrusi, Alberto Pazzi, Eduardo Campese). Talerico era rappresentato dagli avvocati Luisa Torchia, Anselmo Torchia e Jole Le Pera mentre ad assistere Valeria Federe è stato l’avvocato Oreste Morcavallo. I giudici hanno rigettato il ricorso dell’ex direttrice generale della Provincia di Catanzaro condannandola al pagamento di 5mila euro di spese legali.

L’iter giudiziario

Antonello Talerico, primo dei candidati non eletti alla carica di consigliere regionale nelle elezioni del 3 e del 4 ottobre del 2021 aveva impugnato il provvedimento dell’ufficio centrale circoscrizionale del Tribunale di Catanzaro che aveva proceduto alla proclamazione di Valeria Fedele a consigliere regionale in quota Forza Italia chiedendo l’ineleggibilità. Lo stesso Tribunale di Catanzaro aveva accolto il ricorso di Talerico dichiarando la decadenza della Fedele dalla carica. Quest’ultima aveva impugnato il provvedimento dinnanzi alla Corte d’appello di Catanzaro che nello scorso mese di febbraio aveva però confermato la sentenza di primo grado. Due verdetti avevano accertato l’ineleggibilità di Valeria Fedele in quanto all’epoca delle elezioni era direttrice generale della Provincia di Catanzaro. Da qui il ricorso alla Cassazione, il terzo ed ultimo rigetto. Le motivazioni della Suprema corte sono chiarissime e giudicano corretta la sentenza della Corte d’appello di Catanzaro che ha ritenuto che “la causa d’ineleggibilità prevista dall’art. 2, primo comma, n. 5, della legge n. 154 del 1981 sia riferibile anche alla figura del direttore generale della Provincia, in qualità di organo cui è demandato un controllo sugli atti, sui soggetti e sulle attività dell’ente, non occasionale ma funzionalmente connesso alla sua attività istituzionale”. 

L’altro ricorso respinto

La prima sezione civile della Corte di Cassazione ha rigettato con gli stessi motivi il ricorso presentato da Valeria Fedele nei confronti dell’altra candidata della lista di Forza Italia nell’elezioni regionali del 2021 Silvia Parente, difesa dall’avvocato Giacomo Maletta. Anche in questo caso nel respingere il ricorso, i giudici hanno condannato Valeria Fedele al pagamento delle spese di giudizio liquidate in 5mila euro. Silvia Parente diventa così prima dei non eletti tra le file di Forza Italia nella circoscrizione centrale della Calabria alle spalle dei consiglieri regionali Michele Comito e Antonello Talerico che, nel frattempo, è passato nel gruppo misto e oggi è commissario regionale di Noi Moderati.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
Entrambi sarebbero in attesa di primo giudizio. A vigilare sui cortili della prigione c'era un solo agente
La strada è stata provvisoriamente chiusa al traffico. Il personale di Anas è sul posto per la gestione della viabilità
Un’opera rock di assoluto valore artistico, storico e culturale, che ci riporta al popolo dei Bretti e al mito di Donna Brettia
Edison Malaj è deceduto schiacciato da una lastra di cemento mentre lavorava nel piazzale delle ex cantine sociali di Frascineto
Al "Ceravolo" una partita equilibrata con brivido finale per i giallorossi, che salgono a 39 punti
L’uomo è stato portato in elisoccorso all’Annunziata di Cosenza. La strada fortunatamente non era trafficata al momento dell’incidente
"Si sta cercando di delocalizzare il poco rimasto nel capoluogo che fino a ora rendeva la stessa realtà, e l'area più centrale della Calabria, attrattivi"
Dirigenti dell’Anas, indagati per presunta corruzione, avrebbero fornito informazioni riservate sulle gare. Tutto ruota intorno alla Inver
È il caso di un uomo di 74 anni. Una Tac alla testa ha rivelato la presenza di un ago per l'agopuntura che stava causando un’emorragia cerebrale
Il Coruc, Comitato regionale universitario di coordinamento della Calabria, ha dato l'ok definitivo
RUBRICHE

Calabria7 utilizza cookie, suoi e di terze parti, per offrirti il miglior servizio possibile, misurare il coinvolgimento degli utenti e offrire contenuti mirati.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved