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‘Valli Cupe’: è guerra tra il sindaco di Sersale e Tallini (SERVIZIO TV)

Di Carmen Mirarchi – Approda in Consiglio regionale il caso ‘Valli Cupe’ ma il primo cittadino di Sersale non ci sta ed attacca a viso aperto il consigliere regionale Domenico Tallini.

La proposta del consigliere è di affidare la gestione di ‘Valli Cupe’ a Legambiente togliendola al Comune di Sersale che nei fatti ha costruito intorno all’area un importante circuito turistico apprezzato anche fuori dai confini regionali. “Si tratta di una cacciata –  ha detto il sindaco Salvatore Torchia – dall’area protetta costituita con una legge regionale che prevedeva all’art.6 che la gestione fosse del Comune.

Non è stato un regalo ma in riconoscimento alla comunità di Sersale per il lavoro svolto. Dal 2016 sino ad oggi abbiamo svolto in maniera esemplare e senza irregolarità il nostro compito smentendo ciò che Tallini ha indicato. Anche il Dipartimento Ambiente ha accertato che non ci sono censure da muovere al Comune di Sersale”. Le affermazioni di Tallini non avrebbero prove, allora perché il voto positivo in Commissione Ambiente,  perché un Consiglio regionale arriva a votare quasi contro l’operato di una comunità? La domanda se la pone anche il sndaco che con la fascia tricolore sarà in Consiglio regionale a rappresentare la volontà dei cittadini che temono l’affidamento ad un privato.

“Si tratta di un esercizio di prepotenza politica per fare un dispetto a me ” ha affermato Torchia. “Tutto parte dal fatto che io sono libero e alle elezioni Europee ho fatto scelte diverse da Tallini che ha subito indicato che me l’avrebbe fatta pagare”. Sono parole dure quelle del sindaco perché rivelano una gestione dela cosa pubblica che non vogliamo immaginare come reale. Le Valli Cupe oggetto di ripicca?  La politica in Calabria funziona realmente così?  Ma se la Commissione Ambiente non ha rilevato irregolarità come può finire in Consiglio regionale la proposta di affidare ad un ente privato la gestione di un bene pubblico?  Come può avere Torchia la paura di un ‘ok’ del Consiglio regionale se la proposta arriva da un consigliere di minoranza in uno degli ultimi consigli regionali prima delle elezioni?

A tutto questo ha risposto in maniera aperta il primo cittadino di Sersale. “Tallini ha avuto la complicità di persone amiche che hanno anche contribuito a realizzare il sogno di Valli Cupe e che hanno tradito Sersale. Abbiamo rispettato anche la normativa regionale coinvolgendo i Comuni di Cerva e Zagarise”. “Se la proposta dovesse passare sarebbe una sconfitta per la Calabria ma sono convinto che i consiglieri regionali non approveranno. Ho invitato a tutti anche ad Oliverio i 16 punti che mostrano come la proposta di legge sia inadeguata”. Torchia ha poi portato in evidenza un esempio.

In sostanza la motivazione alla base della proposta di legge fatta dal consigliere Bevacqua a sostegno di Tallini seguirebbeto la teoria di due pesi e due misure. “Vogliono cacciare Sersale dalla gestione di Valli Cupe affidandosi ad un privato però per una zona di interesse naturale a Corigliano Bevacqua propone la gestione comunale.Perché? Si tratta – ha aggiunto – di un segno di arroganza politica”. “Nella lettera ai consiglieri ho evidenziato che non permettero’ mai che un privato arrivi in un Comune con arroganza e non gli concedero’  mai i beni pubblici acquistati. Faremo il finimondo e non so a chi converrà perché Valli Cupe non si tocca” ha concluso Torchia.

Redazione Calabria 7

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