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La variante Omicron spaventa, l’idea del “Natale in lockdown” prende più piede

Natale in lockdown

L’Oms avverte tutti i Paesi del mondo che il “mix tossico” di una bassa copertura vaccinale e di poche persone testate potrebbe continuare a generare nuove varianti del Covid. Lo ha detto il direttore generale dell’Agenzia dell’Onu, Tedros Adhanom. in una conferenza stampa sulla situazione Coronavirus alla luce della scoperta della variante Omicron. “Nel mondo abbiamo un mix tossico di bassa copertura vaccinale e molti pochi test”. Ciò continuerà a generare varianti a meno che non si trovi una soluzione”, ha detto.

Natale in lockdown?

Alla domanda se i paesi europei debbano prepararsi per un Natale in lockdown, il direttore esecutivo dell’Agenzia dell’Onu Michael Ryan, ha detto che “bisogna essere pazienti” e aspettare di saperne di più sulla variante Omicron. Nel frattempo, ha sottolineato, i governi in Europa esaminino la loro situazione epidemiologica, introducano misure di controllo, aumentino la sorveglianza e i test e garantiscano che a coloro che sono vulnerabili o a rischio venga offerto il vaccino.

“Non abbiamo tutte le informazioni sulla trasmissibilità” della variante Omicron del Covid – ha detto il capo per le emergenze dell’Oms Maria Van Kerkhove. Anche se c’è qualche elemento suggerisce che sia più trasmissibile” precisando che nei “prossimi giorni, non settimane”, si dovrebbero avere più informazioni sulla nuova variante e che c’è comunque la possibilità che Omicron possa diventare “più trasmissibile in futuro”. Le prime indicazioni su Omicron, ha affermato un funzionario dell’Oms, suggeriscono che la maggior parte dei contagi legati alla nuova variante del Covid sono “lievi”. Inoltre, non ci sono prove che suggeriscano che l’efficacia dei vaccini sia staata ridotta dal nuovo ceppo. Chiarendo comunque su Omicron c’è ancora molto da approfondire.

“Divieti ingiusti e inefficaci”

Gli ultimi “divieti di viaggio” per la nuova variante Omicron sono “ingiusti” e “inefficaci”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. “Con un virus che è veramente senza confini, le restrizioni di viaggio che isolano un Paese o una regione sono profondamente ingiuste e inefficaci”. Ha ribadito Guterres, chiedendo un aumento dei test anti-Covid per i passeggeri dopo che decine di Paesi hanno imposto un bando alle persone provenienti dagli stati dell’Africa meridionale.

Austria in lockdown

Dal 22 novembre, nel frattempo, l’Austria è il primo Paese europeo ad essere tornato in lockdown. Misura decretata dal Governo austriaco per contenere la crescita dei contagi da Covid. L’Austria è ferma al 66% della popolazione che ha completato la campagna vaccinale, su una popolazione di circa nove milioni di abitanti.

Intanto, come riferisce la Cnn, il primo caso di variante Omicron in Usa è stato scoperto in California. Wall Street chiude negativa con il primo caso di Omicron negli Stati Uniti. I listini americani bruciano i guadagni della mattinata e archiviano la seduta in calo. Il Dow Jones perde l’1,34% a 34.021,61 punti, il Nasdaq cede l’1,83% a 15.254,05 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,18% a 4.512,91 punti.

Variante Omicron, Tajani: “Una settimana di lockdown ci costa 9 miliardi di euro”

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