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Vibo, il primo giorno da questore di Raffaele Gargiulo: “Al servizio della cittadinanza”

Ha assunto questa mattina le funzioni di nuovo questore di Vibo Valentia Raffaele Gargiulo, originario di Castellamare di Stabia, al primo incarico da questore dopo essere stato promosso a dirigente superiore dal capo del Polizia Franco Gabrielli. “Sono entusiasta di essere venuto in questa terra, dispongo di una squadra di funzionari di alto livello e ritengo ci siano ottime premesse per poter lavorare nel migliore dei modi” ha dichiarato Gargiulo presentandosi alla stampa. “Immagino sia un territorio che si aspetta molto dalla Polizia di Stato e noi lavoreremo proprio con questa consapevolezza: siamo a servizio della cittadinanza”. A Vibo prende il posto di Annino Gargano, promosso a questore di Chieti.

Il profilo del nuovo questore

Gargiulo, 57 anni, vicario a Modena fino a maggio, era stato poi assegnato all’ufficio centrale ispettivo del ministero dell’Interno che ha quindi lasciato per insediarsi oggi a Vibo Valentia. Al suo arrivo in Questura, accolto da tutti i funzionari, un picchetto ha reso gli onori al neo questore. Dopo la deposizione di una corona d’alloro ai caduti, accompagnata da un breve momento di preghiera recitata dall’assistente spirituale monsignore Vincenzo Varone, il questore Gargiulo ha ricevuto i funzionari nel suo ufficio, incontrando poi tutto il personale nel corso di una breve visita ai vari uffici della Questura. I primi 10 anni di carriera, Gargiulo li ha vissuti in servizio a Napoli prima di essere trasferito in Toscana, dove è rimasto per diverso tempo con una breve parentesi in Trentino e la promozione a vicario della Questura di Modena.

Le priorità di Gargiulo

“Noi dobbiamo garantire la sicurezza – ha sottolineato – dobbiamo cercare di far sentire le persone sicure. Però ho necessità di misurare il territorio, di vedere quali sono i bisogni del territorio”. Con un’attenzione particolare all’emergenza sanitaria in corso e, ovviamente, alla criminalità organizzata: “Abbiamo uffici di Polizia giudiziaria attrezzati a contrastare il fenomeno della criminalità organizzata che ci imporrà di mantenere alto il livello dell’attenzione. Il numero di uomini mi sembra abbastanza significativo. Non appena avrò modo di parlare con i colleghi valuteremo insieme se è il caso di lavorare anche con altro personale”.

© Riproduzione riservata.

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