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Villa Torano, a Report il caso Belcastro-Parente: legali scrivono lettera

villa torano

Deve andare ancora in onda, ma l’inchiesta realizzata dalla giornalista Rosamaria Aquino per la trasmissione Report di Rai 3 e diffusa in anteprima tramite i canali social, ha fatto già scalpore.

Riguarda il caso di Villa Torano, dei tamponi consegnati dal dg Antonio Belcastro a Massimo Poggi, socio assieme alla moglie del parlamentare Claudio Parente della struttura e di altre 12 Rsa. Approfondisce il caso di un paziente positivo precedentemente al focolaio che ha scatenato contagi e vittime, vicenda sulla quale è scattata un’indagine della Procura di Cosenza. Nel servizio di Report si approfondisce anche il presunto rapporto di cortesia tra Belcastro e i vertici di Villa Torano, in quanto il fratello dell’ormai ex dg del dipartimento salute della Regione era assunto nella struttura consiliare di Parente quando era consigliere regionale. Insomma, tanta carne al fuoco che ha fatto scattare la reazione degli avvocati Amedeo Bianco, del foro di Catanzaro, e Pierluca Bonofiglio, del foro di Cosenza, difensori di Luigi Pansini, direttore sanitario di Villa Torano, intervenuti per tutelare la Rsa.

Hanno scritto una lettera aperta citando “alcuni aspetti che, per come riportati nella anticipazione, appaiono estremamente errati in punto di ricostruzione dei fatti accaduti e dunque lesivi della immagine del nostro assistito che da anni ricopre il ruolo di Direttore Sanitario di Villa Torano”.
“Più specificatamente, dall’ anticipazione pubblicata su Facebook, si dà per assodato che il paziente Angelo Ragusa sia deceduto a causa del coronavirus – si legge nella missiva – che abbia contratto lo stesso virus all’interno della struttura e che vi sia stata un’ omissione da parte della Direzione Sanitaria di Villa Torano nei contatti con le strutture pubbliche e con il presidio ospedaliero dove il paziente era stato trasferito. Tale ricostruzione però è basata su frammentarie e lacunose notizie raccolte anche attraverso interviste a persone che nulla conoscono dei fatti – affermano i due legali – e che hanno riportato esclusivamente valutazioni personali basate su sensazioni e non su dati reali (ci si riferisce alle dichiarazioni rilasciate dalla coniuge di Ragusa). Gli elementi oggettivi che rimangono di questa vicenda, invece non vengono richiamati ed è per tale motivo che si ritiene di ribadirli, al fine di fare chiarezza e di riportarli in trasmissione”.

© Riproduzione riservata.

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