Calabria7

Violentò a Catanzaro la nipote di soli 13 anni, a giudizio

Le avrebbe infilato le mani all’interno della maglietta per poi scendere fino ai pantaloni costringendola a subire atti sessuali. Il gup del Tribunale di Catanzaro Giulio De Gregorio ha rinviato a giudizio N. M., 38 anni,  residente nel Trevigiano, ma di origini catanzaresi, difeso dall’avvocato Nunzio Raimondi, accusato di violenza sessuale nei confronti della nipote, poco più che tredicenne per fatti che si sarebbero verificati a dicembre 2018 e ad aprile 2019.  Il giudice per le udienze preliminari ha accolto le richieste di mandare a processo l’imputato, avanzate dal sostituto procuratore Giuseppe Buzzelli e dalle parti civili, rappresentate dai legali Antonello Talerico e Valerio Murgano.

La denuncia della mamma

A denunciare quanto avvenuto è stata la mamma della minorenne che ha sporto querela nel maggio del 2019 alla Squadra Mobile di Catanzaro, denuncia che ha fatto scattare l’inchiesta della Procura nei confronti di N. M. finito nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale aggravata dal fatto di essere stata commessa nei confronti di una minorenne di età inferiore ai 14 anni. Poi la richiesta di rinvio a giudizio e oggi il gup ha mandato l’imputato a processo, che inizierà il prossimo 22 settembre davanti ai giudici del Tribunale collegiale di Catanzaro. (g. p.)

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Coronavirus, Comune Squillace istituisce task-force per ripresa economica

Matteo Brancati

Porta forzata in ufficio Comune Catanzaro, Pisano: alta tensione in città

manfredi

Coronavirus, fuori casa senza autocertificazione: “Siamo amanti”

Andrea Marino
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content