Violenze sessuali, insulti e minacce con una pistola ai danni della fidanzata, reggino in manette

Per sette anni ha subito l'aggressività del compagno in un clima di terrore tale che i conoscenti, timorosi di eventuali ritorsioni, la hanno allontanata

Il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Reggio Calabria, a conclusione di un’intensa attività investigativa, caratterizzata anche dalla disamina di immagini estrapolate da sistemi di video-sorveglianza e da perquisizioni, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di un 23enne reggin. Il giovane è ritenuto responsabile del reato di atti persecutori e reiterate condotte vessatorie, violente e minacciose, poste in essere anche con armi, nei confronti della ex fidanzata. La donna, dopo anni di paura, a seguito di recenti atti persecutori subiti, fatti di pedinamenti ed intimidazioni sfociate anche nell’incendio dell’auto di famiglia, ha deciso di rompere il silenzio.

Le violenze

Le violenze

Violenze anche sessuali, ricatti, umiliazioni, aggressioni, minacce anche aggravate dall’utilizzo di una pistola, non solo avevano completamente assoggettato la vittima ma avevano creato attorno a lei un clima di terrore tale che i conoscenti, timorosi di eventuali ritorsioni, avevano iniziato ad allontanarsi dalla ragazza. Lei stessa, per scongiurare situazioni di pericolo per i propri amici, aveva deciso di isolarsi e di non uscire più di casa. Quanto finalmente denunciato dalla vittima e le indagini svolte dagli Agenti della Polizia di Stato hanno fatto emergere 7 anni di violenze e condotte persecutorie subite e fatto emergere con chiarezza la personalità aggressiva dell’uomo, a carico del quale si è delineato un grave compendio indiziario che ha portato alla misura della custodia cautelare in carcere.

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