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VitAmbiente, a Magisano esperti e volontari del Progetto MEW

Movimento + Ambiente = Benessere.

È da questa semplice equazione, o meglio dall’acronimo delle tre corrispondenti parole inglesi Movement; Environment; well-being, che è nato il progetto MEW (ndr, cofinanziato dal Programma dell’Unione Europea Erasmus+ Sport e portato avanti dall’Ufficio Progetti Nazionale CSEN-Centro Sportivo Educativo Nazionale) con l’obiettivo di promuovere attività e stili di vita di contrasto alla sedentarietà, in un Paese, l’Italia, in cui all’ innalzamento della popolazione anziana fa purtroppo da cornice la sedentarietà dei suoi abitanti certamente tra i più pigri d’Europa.

In questo quadro, l’associazione nazionale VitAmbiente, con il suo presidente nazionale il  catanzarese avv. Pietro Marino  ha inteso sposare sin da subito tale progetto, ben consapevole dell’importanza di assumere nella quotidianità comportamenti attivi e sani e dell’opportunità di coniugare benessere individuale, rispetto dell’ambiente e conseguimento di notevole risparmio per la spesa sanitaria, oggigiorno, sempre più elevata e destinata ad ulteriore crescita.

Il tour d’incontri, nei giorni scorsi, ha visto l’avv. Marino impegnato, in comunione con la giovane e dinamica amministrazione locale, in un meeting sul tema, nel comune di Magisano.

Il sindaco Tozzo, nelle vesti di padrone di casa, nel portare i saluti della cittadinanza a tutti i relatori ed intervenuti, ha ricordato di aver abbracciato sin dall’inizio il progetto MEW dell’associazione VitAmbiente  e, nel ringraziare ancora una volta Marino per l’iniziativa, parlando da sportivo, ha ribadito l’importanza anche sociale dello sport che “unisce”.

GLI ESPERTI

Dopo gli interventi istituzionali Marino ha dato la parola ai “tecnici”, ovvero ai docenti universitari, prof Antonio Ammendolia, docente presso la Clinica Ortopedica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi “MAGNA GRÆCIA” di Catanzaro, nonché  esperto di “ScienzeMotorie e Sportive” e prof Ludovico Abbenavoli, professore associato di gastroenterologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi “MAGNA GRÆCIA” di Catanzaro.

Il prof. Ammendolia ha affermato che l’attività fisica porta benefici anche agli ammalati oncologici porta come esempio una ricerca effettuata nel 2012 che la capacità di portare a morte un soggetto fumatore è la stessa percentuale di chi non ha mai fatto attività sportiva

Il prof Abenavoli , nel sottolineare che “Noi siamo ciò che mangiamo”, ha evidenziato l’importanza di mangiare i prodotti di una volta quali frutta, verdura, crusca, pane di segale, ecc…, ovvero cose tipiche della nostra cultura. Invece – ha detto con una certa tristezza – nonostante noi viviamo nel bacino del mediterraneo, culla della dieta mediterranea, patrimonio dell’UNESCO, l’unico popolo in Europa che ha preso come modello questa “dieta”, è quello scandinavo.

Il prof. Serra, dal canto suo, parlando del sistema circolatorio, ha puntualizzato che l’80 % delle donne e il 50% degli uomini sopra i 40 anni soffrono di malattie venose e che, invece, già muoversi, camminando per 30 minuti al giorno, ed assumendo più omega 3, aiuterebbe le nostre vene e l’intero sistema cardiocircolatorio.

Tutti d’accordo, insomma, – dal parroco don Alfonso che ha colto l’occasione per elogiare i “suoi ragazzi della comunità di Botricello” che fanno sport;  proseguendo con Paolo Morace, presidente dell’asd sport ring, che ha rimarcato gli effetti benefici dell’attività fisica che, abbinata ad una buona e sana alimentazione, aumentano salute e longevità;

I VOLONTARI

Nicola Brutto, volontario europeo MEW, che ha ricordato come i volontari propongano un modello d’azione che sarà un libro con linee guida sulle cose da fare e non fare che prende spunto dalle linee guida della comunità europea — sulla validità del progetto MEW e sul fatto che questo progetto, oltre che lo strumento per star bene muovendosi e mangiando sano, sia certamente un ottima occasione per  riscoprire e rilanciare il territorio coinvolto oltre che occasione per “fare rete” tra tutti i comuni che aderiranno all’iniziativa.

E per quando le condizioni meteo non consentiranno di praticare l’attività fisica proposta dal progetto? Niente paura, l’avvocato Marino di VitAmbiente ed il gruppo di partecipanti al meeting di Botricello hanno pensato anche a questo. Il Csen, infatti, ha aderito all’iniziativa mettendo a disposizione alcune palestra presenti sul territorio dove ci si potrà appoggiare nel periodo invernale

© Riproduzione riservata.

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