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Volantino Lega su donne, Sculco: “E’ un orrore”

Flora Sculco

“E’ a dir poco un ‘orrore’ il volantino che gia’ in queste ore e’ stato diffuso e che sara’ distribuito e divulgato nella giornata dell’8 marzo, in occasione della festa della donna, da parte della Lega di Crotone”. E’ quanto afferma la consigliera regionale Flora Sculco che aggiunge: “Nel testo del volantino si affermano concetti e si pronunciano parole che denigrano, oltraggiano e offendono la dignita’ delle donne e le battaglie che nei decenni sono state combattute per conquistare risultati di civilta’ e di democrazia”. “Mentre da una parte – prosegue – le donne, nella societa’, sul luogo di lavoro, in famiglia, in politica e nelle istituzioni, nel mondo associativo, sono impegnate sempre piu’ per affermare e condividere percorsi paritari e diritti che ancora oggi vengono negati, dall’altra, la lega a Crotone vorrebbe farci fare un balzo all’indietro nella storia di almeno un secolo! Un tuffo nell’oscurantismo e nel Medioevo che spaventa e preoccupa!”. “Quello che si vorrebbe far passare per un semplice volantino e’ un insulto che in alcun modo si puo’ tollerare ne’ accettare! Addirittura – continua la consigliera – si ribadisce, sempre nel volantino, il ‘ruolo naturale’ ed ‘infungibile’ della donna che, a detta degli antropologi e sociologi leghisti di Crotone sarebbe quello della promozione e del sostegno della famiglia. Tanto per capirci “a lavare piatti e rassettare casa!”. E non sia mai! che la donna aspiri ed ambisca percorsi di autodeterminazione e liberta’ da pregiudizi e da stereotipi! Sarebbe un oltraggio ed un affronto all’uomo! Ma mi facciano il piacere, gli amici della Lega di Crotone”, rilancia Flora Sculco. “La nostra citta’, Crotone, e’ la terra di Teano filosofa e matematica della scuola Pitagorica! La Calabria e’ terra di Giuditta Levato ed Angelina Mauro che con la loro morte hanno pagato il prezzo delle lotte per la terra! Di Rita Pisano, madre di 6 figli e sindaco per 20 anni di una citta’ del cosentino, ritratta da Picasso! Di Caterina Tufarelli prima donna sindaco eletta in Italia a soli 24 anni quando, nel 1946, alle donne venne concesso il diritto di voto.e tante, tantissime altre donne forti e coraggiose, la cui storia – evidenzia l’esponente politico – non potra’ essere confutata e ne’ cancellata da un misero volantino che e’ carta straccia!”. “Le donne hanno smesso da tempo di stare in disparte ed affacciate alla finestra! Il loro impegno, la loro passione, la loro determinazione e la loro partecipazione – conclude la Sculco – rappresentano un contributo irrinunciabile di cui la storia di ieri, di oggi e di domani non potra’ piu’ fare a meno”.

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