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“Votantonio”, Dema all’attacco: “A destra evidenti opacità. Bruni finanziata dalla politica”. Scintille con Tansi

Cosa succederà il 5 ottobre? “Faremo cento passi verso la vittoria, una notizia che farà il giro del mondo”. Luigi de Magistris non è abituato a tenere un profilo basso e lo dimostra una volta di più nella puntata di “Votantonio-chiacchiere di libertà”, il programma autogestito (prodotto da “Mac Media”, “Città del Vento” e “Mas Training”) in onda ogni giovedì sulla pagina Facebook di Calabria7 (qui la diretta integrale).

Le “opacità” del centrodestra

Rispondendo alle domande dei conduttori Vincenzo Merante e Luca Marino il sindaco di Napoli ha lanciato diverse bordate agli altri candidati alla Presidenza ma anche a Matteo Salvini che, proprio oggi, nel suo nuovo mini tour calabrese ha risposto alle polemiche su alcune candidature definite imbarazzanti tra le fila della Lega. “Un leader nazionale dovrebbe essere più chiaro – ha commentato de Magistris – quando ci sono evidenti opacità che attraversano sua coalizione e suo partito. Ma sono rimasto sorpreso anche da Roberto Occhiuto, che ha fatto appello ai suoi candidati a non prendere i voti della ‘ndrangheta perché suo dire, presi dall’entusiasmo del momento elettorale, si potrebbe sbagliare. Questa opacità getta un’ombra sinistra, io invece non ho questi problemi nella mia coalizione”.

I conti di Napoli

L’ex pm cita Corrado Alvaro per dire di aver parlato e ascoltato tanto durante i numerosi km fatti in Calabria in queste settimane ma “ancora devo camminare tanto, stiamo costruendo un patto trasparente con i calabresi e ci saremo anche dopo la campagna elettorale”. Questo “non è populismo” come sostiene chi lo critica, bensì “stare col popolo, tra la gente”. Il fatto di essere in collegamento da Napoli gli fornisce il pretesto per “dare un dispiacere ad Amalia Bruni, al commissario del Pd Stefano Graziano che le fa fare brutte figure e a Occhiuto che parlano di un Comune disastrato: oggi abbiamo approvato l’ultimo bilancio registrando addirittura un atteggiamento responsabile da parte dell’opposizione, abbiamo previsto centinaia di assunzioni e la messa in sicurezza delle partecipate”. Molte delle cose che ha scritto nel programma della Calabria, insomma, secondo de Magistris lui le avrebbe “già fatte” nella sua città.

La prima volta di un “polo alternativo”

L’argomento sanità è un’occasione per ribadire che “Occhiuto applaudiva quando chiudevano ospedali e la Bruni ha accanto chi ha smantellato questo settore”, e quindi lui rappresenta “l’unica novità” perché “per la prima volta in Calabria c’è un polo alternativo a destra e sinistra che ha ben sei liste a sostegno”. De Magistris spiega di sentirsi “molto in sintonia con l’M5S delle origini” ritiene dunque “sorprendente che abbraccino i disastri che il Pd ha fatto in Calabria”. Ma non avere partiti alle spalle è per lui “un fattore di forza”, così come lo è l’aver perso un alleato come Carlo Tansi, il cui intervento telefonico ha fatto surriscaldare il clima della trasmissione.

Scintille con Tansi

Il geologo ha ribadito che quando “Amalia Bruni, scienziata di livello mondiale e allieva di Rita Levi Montalcini, è scesa in campo” lui “non ha esitato un attimo” a schierarsi con lei. “Tra l’altro – ha aggiunto Tansi – qualche giorno prima che si candidasse ha avuto anche la visita di de Magistris al Centro di neurogenetica”. Per rispondere all’accusa di essersi alleato con quello che lui stesso chiamava il Partito unico della torta l’ex capo della Prociv ha ricordato il Codice etico sottoscritto da Bruni e ha affermato che nella coalizione non sono candidati “né Bruno Bossio, né figli, nipoti o amanti”. Tutte “balle” per de Magistris: “Tansi – ha detto – può raccontare tutte le favole che vuole ma sta con quello che lui definiva il Put. Guccione, Adamo, Bruno Bossio… Che poi non siano candidati conta poco, sono comunque alleati”. Da qui, e prima del videomessaggio di sostegno di Viola Carofalo (Potere al popolo), parte anche un attacco alla scienziata: “Se tu vuoi cambiare questa regione è quantomeno discutibile che ti allei con questi personaggi. Tra l’altro la stessa Bruni vive anche di finanziamenti pubblici dati dalla politica. Mentre Tansi vive di instabilità politica e non solo… e anche lui è stato nominato dalla politica”.

s. p.

© Riproduzione riservata.

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