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“Votantonio”, le sonore bordate di Tansi. E Abramo si dice “onorato” di una candidatura alle Regionali

di Antonio Battaglia – Nuova roboante puntata di “Votantonio. Chiacchiere di libertà”, programma autogestito in onda sulla pagina Facebook di Calabria7, condotto dal tandem Vincenzo MeranteLuca Marino e prodotto da “Città del Vento” e “Tag Magazine”. Ospiti del salotto Carlo Tansi, fondatore del movimento civico “Tesoro Calabria”, e il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo. (IN BASSO IL VIDEO DELLA PUNTATA).

Tansi “cacciato” da Tallini e Oliverio

Il focus si sposta subito sui retroscena di Carlo Tansi in merito alla sua nota esperienza da numero uno della Protezione Civile calabrese: “L’i dentro ho trovato il marcio, ho illustrato a Gratteri vere e proprie porcate – afferma – Lui ha avviato un’indagine e ha provveduto a decapitare tutti vertici della Protezione Civile bonificando l’intero ambiente. Sono stati Tallini e Oliverio, esponenti del partito unico della torta, a farmi fuori. Gli stessi si sono messi d’accordo per le prossime Regionali e, ovviamente, Carlo Tansi non verrà candidato perché è una persona scomoda”.

Primi scenari sulle Regionali

Il dibattito dunque si concentra sulle ormai imminenti elezioni regionali: “Il Pd mi ha chiesto di fare un passo indietro perché non sono gradito. Vogliono candidare gente come Viscomi, Irto, Minniti. Non capiscono che la gente si è rotta le scatole”. Poi, sulla querelle con Pino Aprile: “Mi ha invitato a un tavolo di trattative intimandomi che dovevo fare un passo indietro e non candidarmi. Alla stregua di Tallini, insomma. Aprile fu lo stesso che mi chiamò qualche mese fa per sostenere Callipo, frutto di una scellerata politica del Pd”.

Poi, proprio sull’ex presidente del Consiglio Regionale: “Spero che Abramo abbia il coraggio di prendere le distanze da questa gente, in odore di ‘ndrangheta e capace di comandare la Calabria per trenta anni. Nicaso? Avrei fatto 50 passi indietro per lui. Dobbiamo fare rete tra persone perbene”.

Il sindaco del capoluogo calabrese interviene su quest’ultimo tema: “Fino a oggi Tallini è stato un uomo importante in Calabria. Per tanti anni è stato sulla cresta dell’onda perché votato da tantissimi elettori. Io non prendo le distanze da nessuno, è stato un partner politico per tanto tempo e ci siamo rispettati anche quando avevamo visioni diverse. Nel 2005, a esempio, lui votò Loiero, mentre qualche anno fa portava avanti Occhiuto nella candidatura del centrodestra a e non il sottoscritto. Le vicende personali sono un problema suo”.

Abramo non esclude una candidatura alla presidenza della Regione Calabria: “Sarebbe una questione da porre all’attenzione del centrodestra. Per me sarebbe un onore, sono sincero”. E sul suo rapporto con la Lega glissa: “Io non amo fare questi discorsi. La Lega ha avuto un parere positivo nei confronti dell’amministrazione comunale. Io sono rimasto sempre al mio posto, bisognerebbe chiedere queste cose a tutti coloro che hanno cambiato già volte idee politiche”.

“La politica si riveste da ‘ndrangheta”

Non manca un riferimento al caos sanità in Calabria. “Il commissario deve avere uno staff per tagliare i legami tra la ‘ndrangheta rivestita da politica e e la sanità privata – sostiene Tansi – 18 ospedali sono stati chiusi qualche anno fa da Scopelliti, in questo periodo di Covid potevano essere fondamentali”. Abramo rilancia: “Perdiamo 400 milioni all’anno sulla sanità perché abbiamo meno trasferimenti dello Stato sui singoli cittadini, non dobbiamo farci prendere in giro dai piani alti. Sono troppe le differenze sociali con il resto della nazione”.

© Riproduzione riservata.

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