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Riaperture e coprifuoco, sei Regioni verso la zona bianca: la situazione della Calabria

colore regioni

Secondo uno studio che circola tra gli esperti che collaborano col ministero della Salute, il 40% circa degli italiani è già immunizzato. Il 32 per cento della popolazione ha ricevuto almeno una dose del vaccino e quasi 4 milioni di persone sono guarite dal Coronavirus; a questo calcolo vanno aggiunte quelle che sono state positive, inconsapevolmente, senza quindi avere mai fatto un tampone. Da questi dati si è sviluppata un’ipotesi che porta a un’Italia tutta bianca, con una incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti su base settimanale, entro la fine del mese di giugno.

“Si tratta di uno scenario plausibile” dichiarano al ministero della Salute, ma avvertono: “Dobbiamo vigilare perché non si diffonda la variante indiana. È necessario che gli italiani mantengano comportamenti prudenti. A queste condizioni, si può fare”.

Ieri sera il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato ed emanato il decreto legge sulle riaperture approvato lunedì dal Consiglio dei ministri. Da oggi il coprifuoco scatta alle 23, dal 7 giugno a mezzanotte e, a partire da lunedì 21 giugno, la misura cesserà di esistere. Il divieto degli spostamenti vale sempre, ovviamente, fino alle 5 del mattino successivo. Le palestre aprono lunedì prossimo, i centri commerciali nel weekend, i ristoranti al chiuso la sera dal primo giugno.

Come si accede alla zona bianca

Sulla base di quanto indicato nel decreto 14 gennaio 2021, in questa area si collocano le Regioni che presentino i seguenti parametri: rischio basso (scenario di tipo 1) e incidenza dei contagi, per 3 settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. In questa fascia non si applicano le misure restrittive previste per le zone gialle, arancioni o rosse e le varie attività commerciali si svolgono rispettando specifici protocolli. Possono comunque essere adottate con decreto specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

Gli obblighi e i divieti in zona bianca

Anche in zona bianca, come riportato da Qui Finanza, restano in vigore alcune restrizioni. Eccole di seguito nel dettaglio:

  • obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto, coprendo sempre bocca e naso contemporaneamente, ad esclusione di soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, bambini di età inferiore ai 6 anni, soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
  • fortemente raccomandato non ricevere a casa persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Nel caso, si consiglia fortemente l’uso delle mascherine
  • i soggetti con sintomi respiratori e febbre maggiore di 37,5° devono restare a casa e contattare il proprio medico di base
  • mantenere il distanziamento fisico di almeno 1 metro tra le persone, igienizzare frequentemente le mani tramite lavaggio e applicazione di gel disinfettanti
  • nelle strade o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

Quali Regioni in zona bianca

Le Regioni che entreranno in zona bianca – come riporta il Messaggero – sono Friuli Venezia Giulia, Molise, Sardegna (dal primo giugno) e Abruzzo, Veneto, Liguria (dal 7 giugno). Le Regioni che invece sembrano più lontane dal traguardo, in base ai dati ufficiali dell’ultimo report, sono la Valle d’Aosta (oggi in zona arancione, 156 casi ogni centomila abitanti, il triplo del limite minimo), la Campania (146), la Basilicata (120), la Puglia  (117) e la Calabria (112). Il Veneto era a 68 ma è ormai sceso a quota 55.

Il calendario delle riaperture

Di seguito, le principali modifiche – elencate dall’agenzia di stampa Adnkronos – per le zone gialle, conseguenti all’entrata in vigore del decreto legge firmato nella serata di ieri da Mattarella:

  • il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22 alle 5, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23 alle 5. A partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24 alle 5. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito;
  • dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti;
  • dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi;
  • anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre;
  • dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli;
  • dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale);
  • dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore;
  • dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico;
  • parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio;
  • tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio;
  • dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso;
  • dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza
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