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Sanità: RSA Caloveto, attesa per la riapertura

Dopo anni di incertezza e ritardi , finalmente con la modifica della commissione giudicatrice della gara per l ‘ affidamento della gestione della residenza sanitaria assistenziale di Caloveto , il garbuglio politico – burocratico che ruota attorno alla struttura sta per essere sciolto.

Infatti ,a distanza di soli due giorni ,dall’incontro tenutosi a Corigliano Rossano ,con i sindaci della fascia ionica e dell ‘entroterra Cosentina ,alla presenza del commissario ad acta Cotticelli e della dirigente reggente dell asp di Cosenza Erminia Pellegrini , l’inserimento della RSA Caloveto, nei vari punti trattati ha portato i suoi frutti.

La nuova commissione risulta cosi composta : Presidente Giovanni Lauricella , componenti Luigi Muraca e Luigi Mari . Le seguenti ditte risultano ammesse : Sereni Orizzonte ( Udine ) , Universis ( soci di cooperativa Udine) , Igreco ( ospedali riuniti Cosenza ) , centro assistenza mons.Oliveri ( Cotronei Crotone ) e Aie s.t.l.( Catanzaro) .

La RSA di Caloveto , e’ stato al centro di varie e contrastate vicissitudini .Dal centro abitato dista circa 2 chilometri .Una serie di curve conducono ad una zona vergine non interessata dalle colate di cemento. E’ stata realizzata per un importo complessivo di appalti di quasi 3 miliardi di ex lire finanziato dalla cassa depositi e prestiti.I lavori sono stati iniziati il 25 settembre del 97′ dall’impresa consorzio DE.MA. di Pietrapaola che li ha terminati il 17 aprile di due anni dopo. Successivamente gli anni sono passati senza che nessuno intervenisse : tranne di chi, per esempio , vi s’intrufolo e porto’ via qualcosa. Nella primavera del 2005 l’asscoop di Ancona e la cooperativa Mediterraneo con sede a Mandatoriccio , dopo la stipula di un contratto di concessione con l’ex asl 3 di Rossano , proprietario della struttura ,e la regione calabria, rimettono mano al complesso.E dopo le varie concessioni , finalmente l’ex ASL da’ parere favorevole al funzionamento della residenza: un grosso passo in avanti .

Nell’ottobre del 2008 dopo tanta attesa ‘ in funzione. A distanza di soli 6 anni .Come qualcuno ricordera’ l’ex direttore generale dell’asp Gianfranco Scarpelli comunico’ la sospensione delle autorizzazioni e degli accreditamenti a seguito di una richiesta di ” interruzuione e sospensione attivita’ RSA Caloveto ” a firma del professore Franco De Felice , presidente dell’assCoop di Ancona . Qualcuno defini’ una marcia indietro quella dell’AssCoop che gestiva la struttura. Un gesto che i dipendenti non esitarono a definire con il ” sapore beffa della “. All’inizio dell’estate di quattro anni fa , infatti, si era levato un grido di allarme dopo che il dialogo con la societa’ marchigiana si era arenato. Nei giorni successivi la questione approdo’ pure sul tavolo prefettizio alla presenza ,tra gli altri , dell’ex direttore Scarpelli , del consigliere regionale Carlo Guccioine, del sindaco di Caloveto Umberto Mazza, del presidente De Felice e dei rappresentanti sindacali regionali . La telenovela e’ andata avanti .Si ricorda che con con D.G. N.1848 DEL 28/ 11/ 2016 l’asp di Cosenza ha indetto la gara di appalto per l’affidamento della gestione della struttura sanitaria di Caloveto ,contestualmente revocata con DCA N . 04 DEL 11/ 01/ 2017 .

Nel corso degli ultimi mesi sono seguite una serie di battaglie e ricorsi per i motivi piu’ riparati .E del tutto palese che qualcuno ha giocato sporco E’ grazie all’impegno costante del sindaco Mazza , in alcuni frangenti sfociato in uno scontro duro anche contro le istituzioni , che possiamo dire che la RSA di Caloveto sara’ riaperta , mantenendo la sua connotazione di struttura pubblica con i suoi 6o posti .Nella lotta per la salvaguardia del bene pubblico spesso si imbatte contro logiche di potere che mirano esclusivamente al soddisfacimento dei propri interessi, piuttosto che alla crescita generale di un territorio Il primo cittadino Calovetese non dimentica certamente tutti i quali , che rivestono ruoli politici e istituzionali , lo hanno affiancato e supportato nella non facile impresa di riapertura della struttura . Una Vittoria,- precisa Mazza – del territorio , spesso trascurato e defraudato , in termini di assistenza agli anziani, di occupazione e di indotto economico.

© Riproduzione riservata.

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