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Eruzione dell’Etna, la cenere arriva anche in Calabria

‘Pioggia’ di cenere e lapilli sui paesi etnei, su un tratto dell’autostrada Catania-Messina ma anche a Taormina e in Calabria, nel Reggino. È l’effetto dell’ultimo parossismo del vulcano attivo più alto d’Europa che ha interessato, ancora una volta, il cratere di Sud-Est con fontana di lava, violenti boati e l’emissione di un’alta e intensa nube eruttiva.

Materiale piroclastico, compreso delle piccole ‘pietre laviche’, è precipitato copioso soprattutto nella fascia nord-est del versante dell’Etna. Durante il forte parossismo un gruppo di turisti è stato costretto a tornare indietro per la caduta di lapilli nella zona. Due bambine di tedesche 8 e 10 anni durante il rientro si sono allontanate dal gruppo che stava percorrendo il sentiero che porta alla Grotta di Serracozzo e hanno imboccato un bivio che le ha portate fuori strada. Immediatamente allertati, i tecnici del Sass sono intervenuti alla loro ricerca. Le bambine nel loro vagare avevano incontrato degli operai forestali che le avevano rassicurate. Raggiunte dalla squadra di soccorso sono state accompagnate fino al Rifugio Citelli e affidate ai genitori sane e salve anche se molto spaventate. Alle ricerche hanno partecipato anche militari del soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi.

 

 

 

 

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Antonio Battaglia
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