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Ambiente, Cosenza: droni alla ricerca di amianto

I droni del Nucleo Decoro Urbano della Polizia Municipale di Cosenza nei cieli, a caccia di amianto e di discariche abusive. L’eternit è un materiale estremamente pericoloso per la salute e si trova ancora in moltissimi manufatti e anche in alcune parti strutturali degli edifici (come ad esempio il tetto). In sé, questo materiale non è pericoloso, ma lo diventa quando inizia a degradarsi sgretolandosi, perché libera nell’aria delle particelle estremamente dannose per la salute: per questo il materiale è stato vietato in Italia ed è anche obbligatorio procedere al suo smaltimento qualora fosse in stato di degrado.

“È dovere della Regione censire tutti gli edifici pubblici e privati con coperture o manufatti in eternit o tetti in amianto – ricorda il Nucleo Decoro Urbano – così come risulta essere dovere dei proprietari di segnalarne la presenza alle autorità e provvedere, a proprie spese, alla rimozione attraverso ditte specializzate iscritte nell’apposito Albo nazionale dei gestori ambientali che rilasceranno apposita certificazione a conclusione lavori”. Il Nucleo Decoro Urbano della Polizia Municipale di Cosenza, diretto da Luca Tavernise, seguendo le linee guida del Comandante del Corpo, Giuseppe Bruno, ha voluto monitorare dall’alto l’intera città e, in collaborazione con Amministratori di Condominio e ditte per lo smaltimento, ha già provveduto a “bonificare” diverse aree.

“Dopo un attento monitoraggio ed aver convocato le parti in causa, su C.so Mazzini, così come nelle periferie, si stanno eseguendo lavori di rimozione dell’eternit pericoloso a carico dei privati. Inoltre, il Nucleo Decoro urbano, sempre con l’ausilio del drone aereo, dopo numerose segnalazioni e proteste di alcuni cittadini per l’istallazione di un’antenna con “presunta” tecnologia 5G, ha appurato che si trattava solo di una migrazione di una postazione di un ripetitore con tecnologia 4G, ponendo fine ad un inutile allarmismo di massa, che si era scatenato anche sui social network.

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