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Commissario alla sanità, le reazioni politiche alla mancata nomina di Miozzo

Salta la nomina di Agostino Miozzo a commissario alla sanità calabrese e non si fanno attendere le reazioni del mondo politico.

“Ma bastaaa. Quinto ‘commissario’ per la Sanità in Calabria che salta in un mese. Il governo scelga un Calabrese e la smetta di prenderci in giro”. Lo scrive il leader della Lega Matteo Salvini su Facebook.

“Il governo è ancora in alto mare sulla nomina del commissario alla sanità calabrese, anche il nome di Miozzo cade nel vuoto. Ormai siamo passati dalla telenovela ‘Un Commissario in Calabria’ ad un vero e proprio thriller! Già la scorsa settimana Conte aveva annunciato in diretta tv che la soluzione era a portata di mano, questione di ore. Invece, in piena emergenza Covid, la sanità regionale e i cittadini calabresi restano nuovamente ostaggio di un governo ancora incapace di individuare una figura idonea”. Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli.

“Presidente, prenda sotto la sua ala protettrice il destino di questa terra e la sottragga da questo macabro valzer consumato sulla pelle della nostra gente. È in ballo un diritto primario, quello alla salute, sancito dalla Carta costituzionale. La supplichiamo, non ci lasci soli, almeno Lei”: è l’appello rivolto dalle Sardine al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo il nulla di fatto per la nomina dell’incarico del nuovo commissario alla sanità calabrese. “Salta Miozzo. Siamo ormai ad un punto di non ritorno rispetto alla credibilità ed affidabilità di questo esecutivo. Non ci resta – scrivono le Sardine – che appellarci alla più alta carica dello Stato, il presidente della Repubblica, nella sua veste di custode della Costituzione e di garante della coesione territoriale del nostro Paese. In queste ore di totale sconforto segnate da un susseguirsi di testimonianze di inadeguatezza politica e istituzionale, riconosciamo Sergio Mattarella come unica e sola credibile autorità che può strappare la Calabria da questo indegno gioco al ribasso”. Il movimento anti-sovranista non ha risparmiato critiche al governo per la gestione di questa vicenda. “Il Governo non si rende conto che questo suo modo di operare, in totale improvvisazione spartitoria – è il pensiero delle Sardine – mina fin dentro le fondamenta, la credibilità delle istituzioni tutte. Le stesse istituzioni che si vorrebbe difendere dall’assalto delle destre sovraniste e dalle smanie di gruppi eversivi. Non si venga poi ad invocare voti responsabili ed ‘utili – conclude il movimento – verso un ceto politico ormai privo di qualsivoglia credibilità”.

“Sul commissario alla sanità calabrese si è superato ogni limite di credibilità”. Così il presidente di Italia Viva Ettore Rosato su Facebook “Lo Stato ha dei doveri nei confronti dei cittadini calabresi – aggiunge il Vicepresidente della Camera – è necessario che il governo vi adempia senza ulteriori imbarazzanti rinvii o nomination che finiscono nel nulla”.

“A quanto pare anche il quinto commissario per la gestione della sanità in Calabria, questa volta individuato in Agostino Miozzo, è saltato per giochi di potere. Se questo circo vergognoso fosse capitato in qualsiasi altra regione d’Italia, sarebbero già saltati Premier e Ministro alla Salute. Ma siccome accade in Calabria, a chi importa. Il Presidente della Repubblica Mattarella non indugi oltre e intervenga a difesa dei calabresi che sono cittadini italiani tanto quanto gli altri e meritano di essere rispettati e tutelati tanto quanto gli altri”.
Così l’europarlamentare della Lega Vincenzo Sofo ha commentato la recente proposta, subito smentita, di un quinto nome per la gestione della sanità in Calabria.

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