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Crisi di Governo, Conte fatica a trovare i responsabili: più vicine le sue dimissioni

Se in un primo momento l’ipotesi di un ritorno al Governo di Italia viva si muoveva soprattutto nelle file dei parlamentari grillini, adesso sono anche alcuni esponenti del Partito democratico a premere affinché si consideri il rientro di Matteo Renzi al tavolo delle trattative. Semplicemente perché “responsabili” non ci sono, come ammette anche Bruno Tabacci che, dopo Mastella, si era proposto nel ruolo di traghettatore dei transfughi a sostengo di Conte.

Con Matteo Renzi si può dialogare, anzi si deve. Per il giornalista Emilio Carelli, deputato M5S, il veto sul leader di Italia Viva va superato. “So di essere in contrasto con le posizioni ufficiali – chiarisce Carelli in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ – ma per me la cosa più importante è l’unità di intenti e mi sembra giusto provare a indicare soluzioni”.

“Io vedo due strade per rafforzare il governo – aggiunge Carelli -. La prima si apre sei colloqui in corso in queste ore portano alla nascita di un gruppo a sostegno del governo formato da moderati e liberali di centro, che credono nell’Europa e non vogliono un’Italia governata da Salvini e Meloni”. E la seconda via, per Carelli passa proprio per Renzi: ”È arrivata l’ora – dice – di valutare se sia corretto tenere la porta chiusa a Italia viva”. “Ritengo logico e saggio sedersi intorno a un tavolo con Italia viva – aggiunge – per cercare un accordo di fine legislatura che porti anche a un rimpasto di governo, che migliori la squadra e inserisca competenze nuove. Molti parlamentari 5 Stelle la pensano come me”.

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