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Depuratore Catanzaro, serio rischio revoca fondi per illegittimità delibera (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi 

“Il depuratore è una delle priorità della città perché dal depuratore dipende la nostra salute ” l ‘ ha detto Nicola Fiorita, consigliere comunale  di Catanzaro ad un partecipato incontro a Catanzaro Lido organizzato da Cambiavento.

“C’era opportunità di nuovo depuratore ma l’abbiamo persa.  I fondi erano vincolati al sistema fognario e non possiamo eliminare questo elemento”.
“La gente avverte qual è la situazione.  La colpa è di chi crea il problema non si chi lo denuncia. Oggi facciamo il punto e rinviano a settembre altre discussioni”. Tre i punti fondamentali: mancata prevenzione, perdita fondi, prospettive future.
Il Comune ha a disposizione 14 milioni di euro non utilizzati.  “Il sindaco Abramo non sa amministrare bene.  Oggi si propone ampliamento depuratore per 110 mila persone.  Ma siamo già 110 mila. Immaginano di costruire per una città che non cresce e che non avrà turismo” dice ancora Fiorita che sottolinea che:

“È l’ora per questa amministrazione di andare a casa”.” Ci sono cittadini che pagano le tasse senza avere servizi. Negli ultimi anni vedo cose non commestibili. Ho sentito dire da un consigliere di maggioranza che si “procederà alla pulizia delle vasche” dopo 10 anni. Sarebbe devastate per il cattivo odore., è opera che va fatta a gennaio ” ha  concluso Fiorita che ha risposto : Se fate
” Non ho trovato nulla che a Catanzaro funzioni ” ha detto il consigliere comunale Gianmichele Bosco.  ” Il 5 febbraio 2015 Abramo aveva annunciato il nuovo depuratore.  Dopo 4 anni siamo nella stessa situazione.  Il risultato dopo 20 anni di amministrazione Abramo è evidente. Siamo spesso usciti sulla stampa sottolineando le risposte equivoche.  Bando equivocato che ha comportato il ritiro e ditte. Ci troviamo davanti la revoca dell ‘ aggiudicazione “.
I finanziamenti sono legati alla costruzione del nuovo depuratore,  successivamente però il Comune ha deciso di allargare il depuratore esistente con il rischio di perdere i fondi.  Si rischia lo spostamento dei fondi ad altri comuni.
“Depuratore è sottoposto a sequestro per danno ambientale.  Quindi bisogna tentare di porre in essere sistema adeguato per il futuro.  Ma i ‘ amministrazione fa orecchie da mercante “. ” Esigiamo che il depuratore sia adeguato ad una città che è capoluogo di regione “.
All ‘ incontro presente il consigliere di maggioranza Mancuso che si ha risposto alle accuse. ” Sono venuto per fare dati tecnici. Nel 2006 finanziamenti insufficienti solo nel 2012 arrivano i fondi.  Nel 2013 arriva la possibilità di accedere al fondi. La politica non può controllare cosa hanno fatto j dipendenti che hanno redatto il  bando.  Il problema sono gli sbocchi abusivi.  Si  è fatto un bando per avere dai privati la parte finanziaria mancante con successiva storno in fattura.  Il bando è andato a finire a male.  La minoranze non può fare speculazione politica . Il cattivo odore c ‘ è sempre stato . Ingegnere Carlone, che ha gestito per anni il depuratore: “Impianto depuratore pet  quale si rischia il penale. La pulizia del vasche sarebbe una tragedia”.
Il consigliere regionale Arturo Bova sottolinea : “I fondi non possono essere utilizzati.  Ci sono milioni di euro e casse degli enti locali che non vengono utilizzati con  rischio che vengano destinati ad enti che hanno progetti..Avevo chiesto un tavolo che .Comune non intende convocare” .

“Catanzaro non è città libera.  Paghiamo lo scempio degli ultimi 40 anni.Non serve un salva Catanzaro.perché la città i è in stato comatoso.  Abramo è 20 anni che gravità li seduto. Perché in questa città di ama gestire la somma urgenza, questa è la verità”. Esiste il malaffare che si annida ovunque . Potremmo fare lungo elenco, andiamo a vedere a Barone dove le abitazioni sono abusive. Faremo le barricate per non far fare interventi sulle vasche” ha detto il consigliere comunale Fabio Celia che ha sottolineato: “Manca una  visione di città turistica”.

Presente anche il consigliere comunale Roberto Guerriero che ha messo in evidenza tutte le denunce fatte in merito al depuratore in questa e nella scorsa legislatura con i consiglieri Antonio Giglio, Vincenzo Capellupo e Enzo Mercurio.
A concludere Domenico Vetro’ che ha sottolineato la difficoltà dell’ amministrazione comunale di trovare soluzione. “Necessario ripartire dell ‘ ordinario ma non si sta facendo nulla. Contesto a Mancuso il fatto di dire  che l’amministrazione comunale è tra le migliori  d’ Italia.  Ma in merito al depuratore, il politico se il dipendente sbaglia il bando deve intervenire ‘.Sono stati stanziati negli anni 25 milioni per spostare il depuratore.  Il problema è la collettazione  in mezza città:  Sant’Elia,  Jarno ,  Gagliano,  via Lucrezia della Valle, Germaneto, Bellino, Fortuna.

Con i 14 milioni di euro non sarà possibile realizzare quello per cui servivano 25 milioni di euro   Dall’incontro è  emerso che la Regione starebbe aiutando il Comune a risolvere problema legato alla mancata manutenzione ordinaria.

L’impegno di Fiiorita è di non parlare sino a settembre del depuratore ma rassicura che seguirà la vicenda in maniera attenta anche nei mesi estivi.

© Riproduzione riservata.

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