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Elezioni a Cosenza, il candidato a sindaco Francesco Caruso: “Dritti verso la città del futuro”

di Maria Teresa Improta – L’attuale vicesindaco di Cosenza Francesco Caruso tenta la scalata a Palazzo dei Bruzi. Con il sostegno del primo cittadino Mario Occhiuto e un esercito di oltre 250 candidati consiglieri spalmati su ben otto liste, ha riunito quasi l’intero universo del centrodestra cosentino: Lega, Fratelli d’Italia, Unione di Centro, Forza Cosenza, Coraggio Cosenza, Visione Continuità, La Cosenza che Vuoi e Bella Cosenza. Ingegnere laureatosi all’Università della Calabria, dal 2005 ha lavorato nell’organico dell’Anas in un contesto che gli ha concesso di esplorare la complessa gestione di opere pubbliche. Esperienza che ha inteso mettere a disposizione della città nel 2011 aderendo al progetto che vedeva aggregarsi intorno a Mario Occhiuto diverse forze politiche. In questa tornata elettorale afferma di non pensare “ad apparentamenti in vista del ballottaggio perché non ho in vista il ballottaggio. Chiuderemo la partita al primo turno, abbiamo la città della nostra parte”.

Portare a termine la riqualificazione urbana

“Se non fossi candidato – afferma Francesco Caruso – voterei per un aspirante sindaco che si presenta in primo luogo con una faccia e un progetto credibile. Che garantisca, esperienza, competenza, onestà, che pratichi una politica a servizio dei cittadini e che abbia un programma teso all’innovazione, a costruire un futuro ispirato a principi che guardano alla sostenibilità ambientale, all’urbanesimo umano, alla cura del sociale e di tutte quelle categorie più deboli che a causa della pandemia esprimono dei rinnovati bisogni. Voterei un candidato che guarda alla città da buon padre di famiglia, ma che abbia una visione prospettica della società. Immaginare un modello e lavorare in attuazione con dei programmi è una caratteristica che dovrebbe essere congenita a tutti i politici, solo attraverso una visione di prospettiva si può garantire un futuro alle realtà urbane. Se i cittadini di Cosenza riconoscono in me queste doti mi auguro che possa avere la loro investitura per continuare a percorrere una strada di crescita e progresso avviata con Mario Occhiuto. Un percorso di rigenerazione urbana, intesa come riqualificazione di spazi fisici e insieme di riqualificazione sociale, economica: una generale applicazione di tutti i principi di sostenibilità energetica e gestionale raccogliendo la partecipazione dei cittadini, creando quel dialogo che ci è servito finora per imprimere una precisa rotta. Abbiamo ripensato l’idea stessa di città e oggi devo dire ci siamo rivelati come precursori, antesignani di un modello che tutte le città (grandi e piccole) stanno adottando. Oggi i maggiori esperti di urbanistica specie a seguito delle conseguenze e dell’impatto della pandemia promuovono un modello di città più aperto, fatto di spazi verdi, di piste ciclabili, mobilità alternativa, percorsi del benessere che guardano alla salute, alla tutela del benessere del cittadino, alla qualità di vita. Modello degno di una prosecuzione che noi stiamo adottando già da 10 anni. Durante i due mandati abbiamo investito in opere pubbliche 400 milioni di euro. Riteniamo di aver acquisito un’ottima esperienza che vogliamo ancora di più rafforzare e mettere al servizio della città”.

La Cosenza del futuro e il rapporto con Occhiuto

“Oltre al completamento delle opere già in corso e all’avvio di quelle appaltate – chiarisce il candidato sindaco Francesco Caruso – provvederemo a migliorare i servizi. Abbiamo già attuato un efficientamento della distribuzione idrica e abbiamo intenzione di completarlo anche attraverso dei finanziamenti regionali. Andremo a migliorare i servizi di raccolta differenziata e igiene urbana dove abbiamo fatto tanto fungendo da comunità educante con i cittadini, ottenendo dei risultati egregi (Cosenza è stata spesso premiata come Comune riciclone, con l’80% di differenziata). Ovviamente essendo quella dei rifiuti una filiera, coinvolge degli ingranaggi che prescindono dalla competenza dell’amministrazione comunale perché quando in regione ci sono le discariche bloccate inevitabilmente abbiamo un contraccolpo. Ci auguriamo che adesso col nuovo corso della Regione, guidato sicuramente da Roberto Occhiuto, ci sia una sensibilità e una incisività anche nell’ottimizzare il ciclo dei rifiuti che produrrà un beneficio anche a livello comunale. Sappiamo quali sono le piccole disfunzioni che si sono verificate e sappiamo come agire. Abbiamo le idee chiare e lo faremo attraverso l’adozione di prescrizioni contrattuali più stringenti che ci cautelano. Procederemo con la nostra visione di città che prende spunto e ricalca il solco di una continuità con le amministrazioni Occhiuto. Sento attorno a me un elevato gradimento rispetto al lavoro che abbiamo fatto. Tanto ancora possiamo fare perché possiamo crescere con Mario Occhiuto che rimane una risorsa e un valore per questa città, c’è tra noi un rapporto di grande rispetto e sintonia. Mi onoro di questo rapporto e dei suoi consigli. Noi non abbiamo mai gestito potere, non abbiamo mai gestito clientele, abbiamo solo gestito problemi. Per noi conta il progetto e la continuità di questa azione amministrativa che deve essere bilanciata per un’ulteriore innovazione. I cosentini meritano di avere una città di cui andare orgogliosi. Siamo diventati un faro nel centro-sud, Cosenza è una città che sorprende per vitalità, per attrattività, per il coinvolgimento di tutti quei sistemi che diventano anche vettore di un’economia sostenibile con turismo, arte, cultura, spettacolo. Dobbiamo procedere su questa strada”.

Metro e trasporti

“Ieri mattina ero con il sindaco sul Parco del Benessere, perché – annuncia Caruso – abbiamo seguito la ripresa delle attività di realizzazione del Parco del Benessere. Da quando siamo riusciti a riottenere le aree dei cantieri da parte della Regione abbiamo affidato due appalti in cui l’ente procedente è il Comune. Abbiamo ora la titolarità e anche le risorse economiche per portare a termine questo corridoio ecologico che è un polmone verde in cui la vera infrastruttura è proprio il verde pubblico, che guida e orienta il cittadino in un percorso ispirato alla declinazione del principio del benessere psicofisico e ludico-ricreativo. Insieme al Parco abbiamo appaltato anche i tre lotti che riguardano la realizzazione della bretella alternativa di collegamento che passerà dall’attuale via Reggio Calabria unendo la zona del ponte di Calatrava con la superstrada 107 e la fine di via Popilia. Sarà un’arteria che consentirà di centrifugare il traffico. Quello che stiamo vivendo adesso è una situazione di viabilità transitoria. Saranno realizzati i parcheggi di scambio alle porte della città dove si può lasciare l’auto e prendere dei mezzi pubblici, bici, auto, bus elettrici o comunque pensare di percorrere a piedi il centro, così facendo risolveremo gran parte dei problemi di legati alla transitabilità. Questa grande area pedonale centrale si collegherà al Ponte di Calatrava, al lungofiume, al Planetario, al belvedere sul Crati, sarà portata a compimento insieme alla navigabilità del fiume attraverso il controllo del regime fluviale e la realizzazione di griglie gonfiabili che permettono di elevare il livello dell’acqua fino a 3 metri. Si recupererà così il rapporto con i corsi fluviali che Cosenza ha perso nel tempo per motivi legati a scelte urbanistiche che hanno preferito orientare lo sviluppo della città verso nord, su direttrici dettate dalla speculazione edilizia. La metro è un’opera che noi abbiamo voluto, siamo partiti da una condivisione di questo progetto attenuandone le ricadute negative sulla città con l’accordo di programma. Adesso la Regione è impegnata in una valutazione di carattere economico finanziario della sostenibilità dell’opera, siamo pronti a qualsiasi scenario, tant’è che abbiamo lasciato un’area di sedime che verrà riservata al transito dei mezzi pubblici che, qualora il progetto metro dovesse naufragare, sarà sostituito da linee di bus elettrici con colonnine di ricarica distribuite lungo il tragitto che porta all’Università della Calabria”.

Ospedale

“Abbiamo un’idea chiara sull’ospedale, – sottolinea il candidato a sindaco del centrodestra – la scelta della localizzazione non può prescindere da valutazioni urbanistiche, non vorremmo fra 10 anni piangere scelte sbagliate come è successo per il nostro centro storico. Non vogliamo depauperare l’area sud della città, non vogliamo togliere funzioni, vogliamo rafforzarle perché è un’area che potrebbe degradarsi, potrebbe perdere di centralità. Abbiamo già un progetto concordato con l’ANAS di snodo per il collegamento a sud dell’autostrada. Non è un intervento eccessivamente complesso, c’è solo una galleria da realizzare per bypassare il traffico del centro città e garantire il raggiungimento agevole di via degli Stadi, Castrolibero, Mendicino, Dipignano, Cerisano, le valli del Savuto e del Crati. L’ospedale potrà sorgere, così come era previsto dal nostro progetto urbanistico, sulla collina che discende da contrada Muoio e arriva fino al Mariano Santo creando un complesso anche naturalisticamente accogliente che metta al centro l’umanità. Siamo fermamente convinti che questa sia la strada migliore da percorrere attraverso la riqualificazione della struttura attuale dell’Annunziata. Il tutto in continuità con la scelta del consumo di suolo zero. Quando si offre al cittadino una qualità di vita alta nello spostarsi, nel lavorare, nel godersi il tempo libero si aumenta il valore dell’intero tessuto della città”.

Centro storico

“In questi 10 anni – ricorda il vicesindaco di Cosenza Francesco Caruso – abbiamo fatto tanto per quanto riguarda il patrimonio pubblico presente nel centro storico. Siamo intervenuti su tutti gli immobili comunali, abbiamo completato il restauro del Castello Svevo, abbiamo provveduto al restyling dell’intero complesso di San Domenico, oggi adibito anche a museo dei BoCs Art, abbiamo bonificato la storica Villa vecchia, attivato lo spazzamento manuale e i bus navetta. E’ la base da cui partire oggi, non potevamo intervenire sui privati senza dei fondi a disposizione. La fase 2 riguarda oggi l’esproprio del patrimonio immobiliare (sul quale i proprietari non intervengono) per provvedere alla ristrutturazione, garantendo così decoro, messa in sicurezza, manutenzione a un contesto che dal punto di vista paesaggistico è unico per il nostro territorio. Al termine di queste operazioni le abitazioni saranno distribuite a un mix di fruitori (giovani coppie, studenti e anziani) con l’obiettivo di ripopolare Cosenza Vecchia. Potremmo farlo grazie a dei finanziamenti che sono già garantiti, per esempio per il quartiere Santa Lucia sono disponibili 7 milioni di euro: 4 milioni per il contratto di quartiere e 3 milioni di Agenda Urbana. A questi fondi si aggiungono quelli del Pnrr e della programmazione Europea 2021-2027, in più la Regione Calabria sicuramente ci darà supporto con le proprie risorse. Quando andiamo ad espropriare dobbiamo avere già pronta la disponibilità economica per ristrutturare e acquisire gli edifici al patrimonio del Comune. Stiamo procedendo su Santa Lucia, abbiamo già provveduto ad aggiornare i dati catastali delle proprietà, la maggior parte delle quali sono abbandonate, poi partiremo con i lavori che consentiranno di scongiurare ulteriori crolli e fronteggiare l’emergenza abitativa restituendo ai cittadini case decorose. Con i finanziamenti del CIS vorremmo riuscire a portare dei pezzi dell’Università della Calabria nel centro storico, soprattutto quei dipartimenti che si occupano di restauro e studio della tradizione di Cosenza. Sono previsti interventi per un complessivo ammontare di 20 milioni di euro che riguardano infrastrutture e servizi per farne un volano di sviluppo agendo su acqua potabile, fognature, illuminazione, videosorveglianza, parcheggi, scale mobili, rampe mobili, ascensori che possono servire per raggiungere le parti più inaccessibili, giardini diffusi. Contemporaneamente valorizzeremo la presenza del Centro studi telesiano, brunelliano e campanelliano con la digitalizzazione di tutto il patrimonio librario e la creazione di una biblioteca centrale. C’è un grosso lavoro che ci attende per il centro storico”. https://calabria7.it/elezioni-comunali-a-cosenza-presentate-29-liste-tutti-i-candidati-nomi/

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