Calabria7

Emanuele: “Aiutatemi a studiare, sono ostaggio di un ascensore”

Pubblichiamo integralmente la lettera pervenuta oggi in redazione. Si tratta di uno studente disabile palermitano che da due anni frequenta il corso di laurea in Scienze Motorie presso l’UMG di Catanzaro.

La facoltà funziona egregiamente presso la struttura staccata di Mater Domini dove però un ascensore piuttosto vecchio non consente al trentenne di raggiungere puntualmente le aule di lezione e di esami, creandogli pregiudizi morali e materiali e soprattutto negandogli l’integrazione che faticosamente i portatori di handicap chiedono a giusta ragione.

LA LETTERA

“Chiedo ospitalità a Calabria7 sperando possa servire per aiutare me e la città di Catanzaro.

Comincio nel brevemente raccontando la mia storia di perché mi ritrovo in questa citta.Io sono Emanuele Carini ho 31 anni vengo da Palermo sono un ragazzo con disabilita motoria e sono qui a Catanzaro per studiare. Racconto il tutto.

Tutto ebbe inizio a settembre di due anni fa quando la mia ragazza decide di provare il test per professioni sanitarie qui a Catanzaro.

Dopo un iniziale delusione tramite scorrimenti entra in infermieristica pediatrica a quel punto si decise che separarci non era cosa a noi gradita e allora decisi di seguirla a Catanzaro. Inizialmente cercai lavoro ma poi visto il mio trascorso sportivo che si è concluso prematuramente per problemi di salute decido di iscrivermi a scienze motorie.

IL PROBLEMA

Entro all’ultimo scorrimento e devo dire che ero felice perché il campus di Germaneto è una bella struttura. Ma Scienze motorie non è lì, si trova in via Tommaso Campanella in una struttura a dir poco fatiscente per essere una facoltà.

Da quel momento inizia il mio incubo nella struttura c è un ascensore ma questo ascensore funziona due giorni si ed uno no.Il primo anno però ha funzionato e nessun problema,quest’anno però l’ascensore comincia ad avere problemi e siamo arrivati al punto che ogni volta che devo andare per verbalizzare o fare un esame e seguire una lezione deve esserci sempre un tecnico.

Il problema mi sta procurando un disagio a livello personale perché oltre che al diritto allo studio non mi sento libero di poter seguire le attività come tutti gli altri.Ho dato la mia disponibilità per sistemare la cosa all’università ma ad oggi non trovo risposte.Mi ritrovo a fine del secondo anno e pronto ad iniziare il terzo senza sapere se l’anno prossimo cioè da ottobre potrò seguire regolarmente il corso.

Questa non è una lettera di denuncia ma è una richiesta d’aiuto.

Spero che si possa sistemare il tutto perché uno studente in carrozzina che prossimamente si finirà gli studi qui con una laurea in scienze motorie debba essere da stimolo per altri ragazzi nelle mie condizioni.”

Emanuele Carini, studente III anno 

© Riproduzione riservata.

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