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“La mia libertà finisce dove comincia la vostra”

fase 2

di Alessandro Manfredi – “Libertà. E’ la parola che più ha animato e condizionato l’esistenza dell’umanità. Da millenni filosofia, poesia ed arte la rappresentano in svariata forma e natura, riconducendola al divino.

E’ il comune desiderio umano di essere liberi e tanto basta, senza inoltrarsi nella profondità della sua essenza, per comprendere e praticare al meglio lo strumento che il terribile nemico dei nostri tempi, chiamato Covid-19, ci costringe ad utilizzare per difendere la roccaforte della nostra civiltà. E’ denominata Fase 2 o ripartenza. Tutti i governi del mondo l’hanno avviata o stanno per avviarla, indicando norme e comportamenti da seguire.

In Italia, ad esempio, si è scelto il percorso a step. Si riparte, ma un poco alla volta, cercando anche di ottimizzare al massimo l’essenziale mix tra coraggio e massima prudenza. Ieri è stato il primo giorno della Fase 2 in Italia ed ovunque, così come in tutte le città della Calabria, le persone sono uscite di casa con un minimo di libertà aggiuntiva dopo due mesi di totale lockdown. Tutti i media nazionali hanno messo in evidenza come sia partita nel senso della responsabilità questa nuova fase, ma tanti sui social diffondono una massiccia, a volte esagerata presenza di persone, magari senza mascherina. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo e va accettata nella sua pienezza. Il desiderio di libertà ha spinto fuori quasi tutti dopo due mesi di lockdown, soprattutto i giovani. Era un generalizzato bisogno enorme e per questo umanamente comprensibile.

C’è però l’altra verità da tenere sempre in considerazione, il Covid è ancora tra noi ed un contagio in aumento azzererebbe fase 1 e 2 e ci riporterebbe alla fase 0. Ecco perché anche i sindaci calabresi, come quello di Catanzaro, Sergio Abramo, e di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, dimostrandosi comprensibili con i loro concittadini, hanno richiamato tutti alla massima responsabilità. La Fase 2 va vissuta con un carico ancora maggiore di senso civico rispetto a quanto ben fatto in questi drammatici mesi vissuti, perché essendo ora consapevoli di cosa può scatenare la diffusione del virus abbiamo l’estremo dovere di impedirlo. Perché la libertà, mai come questa volta, indossa il suo più nobile vestito per tutti noi, senza distinzione e ci obbliga ad indossarlo affinché ognuno di noi si riappropri della sua indispensabile presenza nella vita quotidiana. Perché “La mia libertà finisce dove comincia la vostra”. (cit. MARTIN LUTHER KING)

© Riproduzione riservata.

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