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Reggio, ancòra una volta teppisti in azione nei parchi pubblici

La parola d’ordine non può essere che una: vigliacchi. La teppaglia di quint’ordine – quella della bassissima manovalanza, quella che agisce su commissione attivando come una massa di lobotomizzati – è tornata in azione a Reggio Calabria, non certo per caso, ma per creare tensione a poche settimane dalle Comunali. E dopo parco Cacozza, dopo parco Baden Powell, ne fa le spese una volta ancòra un parco pubblico reggino: nel caso di specie, quello di via Udine, zona alta della città, peraltro davvero vicinissimo al Baden Powell.

A rivelarlo, suscitando indignazione per l’ennesimo gratuito atto di vandalismo, lo stesso sindaco reggino Giuseppe Falcomatà.

Loro distruggono. E noi ricostruiamo – scrive il primo cittadino sulla sua pagina Facebook -. Il tour dei vandali, questa volta, ha colpito il parco ludico di Via Udine, uno spicchio di città, nei pressi della Rotonda di San Paolo, che era stato riservato al divertimento dei bimbi ed allo svago delle famiglie. Piccoli momenti di spensieratezza strappati alle famiglie, sorrisi e gioie negati ai fanciulli e a tutti noi. Chi sa qualcosa, anche apparentemente irrilevante, ci aiuti ad individuarli, lanci un segno di civiltà. Il bene pubblico è di ognuno di noi; di noi reggini che non abbiamo nulla a che fare con quegli ignobili e miserabili capaci di macchiarsi di simili bruttezze》,  è l’accorato appello dell’amministratore della cosa pubblica.

Per Falcomatà, i teppisti che hanno “colpito” 《rappresentano le mele marce della comunità, ciò che noi non vorremo mai essere né mai saremo. In questi anni, purtroppo, è accaduto più volte. Hanno bruciato giostrine, hanno spaccato arredi, lampioni e panchine. In più parti della Città e sempre con la stessa mano indegna. Di nuovo, quindi, ci armeremo di consapevolezza, pazienza e volontà pur di riconsegnare ai cittadini ciò che dei balordi avrebbero voluto cancellare per sempre. Tanto, statene certi, non vincono! Perché, in Via Udine, i bambini torneranno a scendere dagli scivoli ed a giocare sulle altalene facendo finta di volare. Ogni notte, anche la più buia, nasce un sogno. Il nostro è quello di liberare Reggio dai lupi cattivi. Per sempre! PS: e adesso non dite “mintiti i telecameri” perché il senso civico, l’amore e la cura per la città dobbiamo sentirle dentro e comportarci di conseguenza. La città va difesa e onorata, non “guardata” come fosse una serie tv!》.

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