12 C
Catanzaro
19 Febbraio 2019
Calabria7

“Ripartono i licenziamenti a Gioia Tauro”, allarme dei sindacati

Le Rsa, le segreterie territoriali e le segreterie regionali di Filt-Cigl, Fit-Cisl, Ugl-Mare e il Coordinamento portuali Sul esprimono “preoccupazione per l’apertura di una nuova procedura di riduzione di personale” del porto di Gioia Tauro. “Il 18 dicembre  il ministro Danilo Toninelli è andato a Gioia Tauro per rassicurare i lavoratori e i calabresi sugli investimenti pubblici e privati per il porto”. Questo scrivono le sigle sindacali in una nota congiunta.

“Accordo non rispettato”, dicono i sindacati

“L’accordo di programma quadro firmato nel 2016- continuano i sindacati –  prevedeva infatti oltre all’Agenzia per la ricollocazione dei lavoratori dichiarati in esubero anche consistenti investimenti da parte di Msc e Contship e investimenti pubblici per la realizzazione del gateway ferroviario e del bacino di carenaggio”. Le Rsa sottolineano che ” oggi, a due mesi da quell’incontro, le organizzazioni sindacali non hanno ancora avuto la possibilità di sapere come procede la discussione fra Msc e Contship e quali interventi strutturali ha deciso di fare il governo il cui disimpegno su Gioia è ormai eloquente”.

Previsioni nere: ci sarà un calo dei volumi

“L’unica certezza – aggiungono Rsa, Filt-Cigl, Fit-Cisl, Ugl-Mare e Coordinamento portuali Sul – è che oggi c’è l’informativa che Mct ha dato alle organizzazioni sindacali e cioè un ulteriore calo di volumi nel 2017 del 12,5% rispetto al 2016 che si aggiunge al calo già subito nel 2016 rispetto al 2015 e a quello ulteriore in corso nel 2018”.

“Situazione drammatica che porterà alla chiusura del porto”

Secondo i sindacati “questa drammatica situazione sta portando alla chiusura del porto di Gioia Tauro. L’azienda ha annunciato l’apertura di una nuova procedura di riduzione di personale ancora più pesante di quella avviata nel 2017. Le organizzazioni sindacali sono profondamente preoccupate per tale situazione. Sarà un ulteriore colpo alle speranze di un intero territorio. Non permetteremo una guerra fra poveri. Siamo fermamente contrari alla contrapposizione dei lavoratori con altri lavoratori. Rivendichiamo l’attuazione dell’Accordo di programma quadro sottoscritto nel 2016 alla Presidenza del Consiglio, e cioe’ gli investimenti pubblici e privati per rilanciare il porto. Chiediamo dunque al Governo Conte e al ministro Toninelli – concludono Rsa, Filt-Cigl, Fit-Cisl, Ugl-Mare e Sul – di far rispettare quell’Accordo, e chiediamo alla Giunta regionale di intervenire con forza nei confronti del Governo, di Mct e di Msc

Articoli Correlati

Lavoro, in Calabria la ditta Sirti licenzierà 100 dipendenti

Matteo Brancati

Credito alle imprese, la Calabria tra le più penalizzate

Matteo Brancati

Detenzione ai fini di spaccio, arrestato 48enne reggino

Carmen Mirarchi