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Serie C, l’intera Calabria si tinge di amaranto: il commento (VIDEO)

di Antonio Battaglia – “Non c’è nulla di più forte di quei due combattenti là: tempo e pazienza”, scriveva Tolstoj.
Beh, il tempo ha dato ragione alla Reggina, indiscussa regina della Serie C italiana. La pazienza di tenere a bada il Catanzaro per oltre 90 minuti è sinonimo di forza, temperanza, caparbietà.

Era una prova del nove per entrambe le formazioni in campo. Vista promozione per gli ospiti, in chiave play-off per i giallorossi. Ebbene, nel derby di Calabria ha trionfato meritatamente la Reggina. Anzi, diremmo in maniera quasi derisoria.

Pressing quasi infinito, capacità di leggere prontamente gli errori avversari, marcato cinismo in fase offensiva. E tutto questo spontaneamente, come se la dea Fortuna avesse realmente designato questa squadra quale vincitrice annunciata.

Insomma, col minimo sforzo i Toscano boys hanno portato a casa tre punti che la proiettano ad una promozione meritata per passione e dedizione infinite.

Onore ad un Catanzaro capace di imporre proprio fraseggio su una squadra difficile da domare, ma non basta. Sarebbe servita più lucidità nella trequarti avversaria, più coraggio nell’affrontare la difesa alta, una manovra più feconda. Ci sarà tutto il tempo di rimediare, ma serve una reazione immediata.

Vittoria al cardiopalma, la terza di fila per una Vibonese che ormai festeggia la zona play-off.  Basti pensare che gli ipponici sono a quattro punti dal Catanzaro sesto in classifica. E le prospettive iniziali non erano certo le stesse.

Il successo contro il Francavilla testimonia una presa di coscienza dell’intero spogliatoio rossoblu: con la giusta serenità, si può arrivare dappertutto. Le difficoltà, chiaramente, non sono mancate, con diversi errori in fase di impostazione e nella retroguardia.

Capiremo molto dalle ambizioni rossoblu nel prossimo mese: gli avversari, nell’ordine, saranno Catania, Paganese, Ternana e Bari. Un bel tour de force, da affrontare con cuore e disinvoltura.

Note finali, molto tristi, per il Rende. Ora sono 15 i punti che la separano dalla zona salvezza: bene, d’ora in poi l’obiettivo diventa il miglior piazzamento ai play-out. 

Un’altra sconfitta ai titoli di coda, questa volta contro una Cavese che non ha avuto vita facile. La squadra di Rigoli è apparsa, infatti, più in palla dei padroni di casa, molto più gagliarda e combattiva. È bastata una ingenuità all’ultimo giro d’orologio per rimediare il quinto ko dell’era Rigoli. Si salvi chi può.

Redazione Calabria 7

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