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Triffiletti: “Chi tutela gli OSS (e non solo) del Pugliese Ciaccio?”

“E allora, chi tutela gli OSS (e non solo) dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese Ciaccio” idonei ed inseriti nelle graduatorie vigenti?”

Lo afferma Antonio Triffiletti, Consigliere Comunale di Catanzaro Gruppo Forza Italia.

“Si assiste, anche in questi giorni, alla rincorsa spasmodica di alcuni osservatori tesa ad acquisire la primogenitura per la difesa di coloro i quali hanno prestato la propria attività all’interno delle strutture sanitarie che, si badi bene, non è avvenuta a titolo gratuito ma, giustamente, previa corresponsione del giusto salario.
Alcuni di questi operatori hanno ritenuto, non è dato sapere per altri, di partecipare ad una pubblica selezione ed hanno brillantemente superato le prove tant’è che saranno destinatari del tanto agognato contratto a tempo indeterminato e full time.
Auguri.
Non si comprende la difesa a spada tratta della professionalità “acquisita sul campo” di questi lavoratori che per il solo fatto di essere in servizio presso le strutture (sarebbe utile conoscere i termini del rapporto di lavoro) sarebbero ormai “più qualificati” sia di quelli che hanno affrontato con esito positivo le selezioni pubbliche e , contemporaneamente, equiparati a quelli, loro colleghi, che le selezioni non le hanno superate posto che per questi ultimi la tutela invocata sarebbe doppia (selezione con esito purtroppo negativo, stabilizzazione).
Ci piacerebbe sapere come mai nessuno degli attuali osservatori si sia interessato alle assunzioni di 27 unità, a fronte delle 50 richieste, disposte dall’A.O. “Pugliese Ciaccio” alla fine di dicembre del 2018 utilizzando graduatorie di altre strutture mentre erano in corso le prove selettive bandite dalla medesima Azienda con deliberazione n. 337/2017 del 15.12.2017  per la copertura di n. 30 posti di operatore socio sanitario.
Reputano, gli odierni osservatori, completamente legittima la procedura messa in campo?
Chi difende le unità rimaste fuori grazie a questo ANOMALO procedimento?
Come mai gli odierni osservatori non invocano lo scorrimento delle graduatorie anche per il concorso ancora nelle fasi iniziali bandito dall’Azienda Universitaria “Mater Domini” considerato che sono stati completamente distratti quando si è trattato di utilizzare le graduatorie di Reggio Calabria per coprire i posti a Catanzaro?
E’ lecito consentire operazioni poco chiare anche a Germaneto magari consentendo ad uno stesso soggetto di partecipare sia alla selezione pubblica mediante riserva e sia, in caso di esito negativo della selezione, alla (poco probabile)  stabilizzazione?
Indichino gli osservatori quali sono le norme che potrebbero consentire tali operazioni.
Ancora.
Cosa hanno da dire i nostri osservatori rispetto all’utilizzo di graduatorie dell’A.O. “Pugliese Ciaccio” da parte dell’ASP di Catanzaro relativa a figure professionali diverse dagli OSS?
Non è forse legittimo coprire i posti di operatori, di qualsiasi profilo, anche a tempo determinato utilizzando le graduatorie del personale a tempo indeterminato?
Esistono impedimenti normativi?
E’ chiaro che non basta invocare il rispetto delle regole se poi le stesse non vengono rispettate.
Coglie nel segno Mimmo Gianturco, Segretario Generale Territoriale del sindacato Confintesa, quando afferma “Abbiamo salutato favorevolmente i vari concorsi pubblici banditi dalle aziende sanitarie, ma fin quando non ci sarà l’effettiva conclusione di tutta la procedura concorsuale, onde evitare gravi disservizi, riteniamo sia doveroso valorizzare le figure professionali che ormai da tempo prestano servizio negli ospedali della provincia”, per cui ci chiediamo, e chiediamo allo stesso Gianturco,: “cosa impedisce lo scorrimento di una graduatoria dopo la conclusione di una procedura selettiva che ha già consentito la programmata provvista di personale? e ancora “ è giusto, a fronte di graduatorie in essere, utilizzare lo scorrimento di alcune e non di altre a fronte di conclamate carenze delle figure professionali a cui le graduatorie medesime si riferiscono?
E allora i Direttori Generali provvedano, di concerto con il Commissario Cotticelli ed il suo Vice, a non perdere ulteriore tempo in inutili tatticismi e sfruttino gli strumenti legislativi ancora in vigore per l’utilizzo degli idonei nelle graduatorie vigenti di tutti i profili professionali per sopperire alla mancanza di forza lavoro.
Aspettare artatamente per la presunta acquisizione di eventuali e improbabili diritti potrebbe essere nocivo sia per gli interessati e sia, in modo particolare, per chi ha maturato , a prescindere dalla professionalità acquisita sul campo, il giusto diritto al lavoro acquisito, questo si, sul campo”.

 

© Riproduzione riservata.

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