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Armonie d’Arte Festival, chiusura con lo spettacolo “Since She”

Quando si accetta che non c’è nulla da capire, allora si capisce tutto”. Sono le parole con cui il grande coreografo greco Dimitris Papaioannou ha invitato il pubblico alla visione dello spettacolo “Since She” che sarà rappresentato dal 13 al 15 settembre al Teatro Politeama di Catanzaro, nell’ambito di “Armonie d’Arte Festival” che, con queste tre serate chiude grandiosamente il cartellone principale di una straordinaria diciannovesima edizione. “Since She” è stato concepito da Dimitris Papaioannou per la storica compagnia dell’indimenticata madre del teatro danza Pina Bausch, di cui quest’anno ricorre il decennale dalla morte e che il festival “Armonie d’Arte” omaggia con una premiere italiana dello spettacolo a lei dedicato da uno dei più geniali coreografi e con un ritorno in Italia, dopo quasi dieci anni, del TanzTheater Wuppertal Pina Bausch, a Catanzaro in esclusiva per “Armonie d’Arte”. Non solo danza, “Since She” è una visione, è movimento, è creatività, ricerca di espressività assoluta, di connessione tra danza, pittura, scultura, quadri e gesti, fra pieni e vuoti, luci e ombre, in cui la perfezione della tecnica sfida i limiti del corpo che diventa parte di un tutto forgiato nell’immaginazione più ardita. Per Dimitris Papaioannou, come per Pina Bausch la danza è necessaria per sopravvivere e fa proprio un aforisma del grande filosofo Nietzsche che dice che “un giorno senza danza, è un giorno perso”. «Il genio di Dimitris Papaioannou – commenta il direttore artistico Chiara Giordano – e l’eredità straordinaria, unica di Pina Bausch, sono gli elementi che determinano la potenza di questo spettacolo di portata artistico e culturale assoluta. Mi piace considerare Papaioannou e Bausch due sacerdoti dell’arte, per quel loro atteggiamento di onestà, di verità, fra spiritualità e materialità, in quello spazio in cui il corpo diventa anima e in cui l’immaginazione dell’assoluto, del sogno, dell’ineffabile si fa materia e movimento sulla scena sulla quale viene imbastita una dimensione altra. In tal senso, per meglio entrare nelle dinamiche della concezione bauschiana e nell’estro di Papaioannou, sarà illuminante la conversazione pubblica che il coreografo terrà con la giornalista Leonetta Bentivoglio, massima esperta italiana di Pina Bausch, autrice di un libro sulla regina del teatro danza, subito dopo la seconda recita giornata dello spettacolo, il 14 settembre, sullo stesso palco del Politeama (evento precedentemente previsto al Complesso monumentale San Giovanni). D’altronde ho fortemente voluto questo lavoro in Calabria che rappresenta geograficamente il cuore del Mediterraneo, quel mare su cui è viaggiata la civiltà antica che ha costruito il mondo occidentale e che, nella mia visione, potrebbe e dovrebbe nuovamente rappresentare l’alveo internazionale da cui far ripartire idee e creativa artistica che guardi al futuro ».

Il 13 e 14 pomeriggio, nell’ambito delle attività collaterali di questa Settimana Omaggio a Pina Bausch, anche un prezioso workshop con stessi danzatori della Tanztheaterwuppertal, questa volta al Teatro comunale, sempre a Catanzaro.

D’altra parte Armonie d’Arte Festival, in coerenza con lo spirito che ha animato i lunghi e densi 19 anni della propria storia, e nel solco della forte intenzione della sua ideatrice e direttrice artistica Chiara Giordano che vede in un Festival sempre una valenza etica oltre che estetica, ha deciso di favorire la partecipazione dei giovani al grandiosa produzione che conclude il cartellone principale di questa diciannovesima edizione. Ed è per bocca della stessa Giordano l’invito e l’offerta《Cari Amici e colleghi della Danza e del Teatro, un giorno un Festival, in Calabria, offre un omaggio a Pina Bausch, l’immensa madre del teatro danza, personaggio che, come per esempio Wagner nella musica o Picasso nella pittura, segnano un prima e un poi; lei ha cambiato la stessa concezione del movimento, del corpo, della danza, appunto. E il festival lo fa riuscendo a far tornare la sua storica Compagnia con un lavoro di impressionante potenza espressiva, di una poetica commovente, di creatività artistica che connette tempi, luoghi, modi, in uno scenario complessivo ammutolente, un lavoro di uno dei più intensi e intelligenti coreografi del mondo: Since She di Dimitris Papaioannou; una prima italiana, in esclusiva (almeno per ora ). In platea abbiamo un pubblico che arriva da tante diverse città italiane e non solo; altresì tanti critici autorevoli e tanta stampa. Pensiamo però che sia una enorme opportunità innanzitutto per la Calabria, e per i giovani che si avviano ad una vita con la danza, con il teatro, con la musica, con l’arte. Così per Armonie d’Arte Festival questa opportunità  non può essere persa da loro, magari solo perchè non siamo riusciti a raggiungerli in tempo o per mille altri loro ragioni: siamo certi che ogni giovane artista potrà uscire dal teatro, se non diverso, arricchito tanto da poter considerare questo spettacolo un momento memorabile della propria vita. Quindi proviamo a favorire questa partecipazione offrendo l’ingresso gratuito a tutti gli under 26 iscritti a scuole di danza, di teatro, di musica, o ad Accademie di Belle Arti o al Dams, o ai giovani artisti professionisti. ( la visione per gli under 14 si consiglia con la presenza di un adulto).》Basterà ritirare il biglietto gratuito entro le 14.00 del giorno dello spettacolo esibendo qualunque documento che attesti la propria attività (iscrizione alla scuola, ecc ) oppure prenotandolo con una mail a l.varano@armoniedarte.com

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