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Aterp Calabria, avvocato diffida Regione ma arriva la replica: “Denuncia infondata”

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“Una denuncia pubblica che si fonda sulla grossolanamente erronea lettura della normativa regionale di riferimento, oltre che su affermazioni che appaiono deliberatamente non veritiere”. E’ quanto afferma in una nota l’avvocatura regionale dell’area centro dell’Aterp Calabria rispondendo punto su punto a quanto affermato da Gian Paolo Stanizzi, l’avvocato che aveva paventato gravi irregolarità e possibili danni erariali nella vicenda amministrativa che si è conclusa con la nomina di Paolo Petrolo a commissario straordinario dell’Aterp Calabria.

“Quanto al primo aspetto, l’avvocato Stanizzi, nell’affermare che il commissario straordinario di un Ente regionale debba essere selezionato, per Legge, tra i dirigenti di ruolo della Regione e senza alcun onere aggiuntivo per la stessa, si riferisce – evidentemente – alla norma transitoria dettata dall’art. 3 della L.R. 24/13, prorogata dall’art. 3 della L.R. 30/15. Si tratta di disposizioni regolanti la fase di transizione prodromiche all’accorpamento delle cinque Aterp provinciali, prima esistenti, e l’unico Ente regionale, oggi risultante proprio dalle procedure previste dalla L.R. 24/13. Detto procedimento di accorpamento – spiega l’avvocatura regionale dell’area centro dell’Aterp Calabria – si è concluso a far data dal 23 settembre 2019, data dalla quale le procedure di nomina del Direttore Generale (o, nel caso, del Commissario Straordinario) dell’Aterp Calabria, così come la determinazione del suo compenso, non sono più disciplinati dall’art. 3 L.R. 24/13, ma dal successivo art. 7. Tale norma, quanto ai requisiti di nomina, richiama l’art. 4 della medesima fonte normativa (che non prevede l’appartenenza del soggetto nominato ai ruoli dirigenziali della Regione Calabria) e, quanto ai compensi, l’art. 25, comma 4 L.R. 7/96. Compensi, dunque, pedissequamente corrispondenti a quelli riconosciuti all’avvocato Petrolo. Difatti, e qui emerge il profilo di falsità, anche al predecessore dell’avvocato Petrolo, Ing. Ambrogio Mascherpa, è stato riconosciuto (a differenza di quanto imprudentemente affermato dall’avvocato Stanizzi) il compenso di € 133.514,80 annui, con DPGR 242/19 e successivo contratto rep. 5571 del 23 settembre 2019, una volta concluso l’accorpamento delle Aterp provinciali, di cui alla più volte citata L.R. 24/19. E’ allora evidente che l’avvocato Stanizzi si è espresso in maniera gravemente inveritiera e lesiva tanto dell’Ente quanto del suo Commissario Straordinario”.

Nella nota viene anche precisato che l’avvocato Stanizzi non è stato querelato “per le sue affermazioni relative alla nomina del Commissario Straordinario, ma per altre, altrettanto diffamatorie, inerenti una procedura selettiva interna all’Aterp. E’ tuttavia chiaro che l’Ente si tutelerà in maniera analoga, anche in relazione a quest’ultima, ulteriore, diffamazione, ricordando, ove ce ne fosse bisogno, che la diffusione di notizie strumentalmente false è il contrario del concetto di trasparenza e legalità”.

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