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Emergenza sanità, il Governo apre alle richieste della Calabria

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“Il ministro Speranza ha manifestato totale apertura e disponibilità verso le richieste proposte da Cgil, Cisl e Uil, sottolineando che a fine ottobre scadrà il ‘Decreto Calabria’ e in quella fase il ministero procederà a una valutazione complessiva della situazione, in dialogo con la Regione Calabria, per operare le scelte necessarie. Una valutazione che riguarderà anche l’Ufficio del commissario”. Lo scrivono le segreterie generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, illustrando l’esito dell’incontro odierno con il ministro della Sanità, Roberto Speranza, sull’emergenza sanità in Calabria.

I sindacati hanno rivolto al ministro “una serie di richieste, già portate all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica in occasione della manifestazione del luglio scorso presso la Cittadella della Regione”. In particolare, Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto “la modifica del Decreto Calabria, l’apertura di un confronto con la struttura commissariale e con il Dipartimento alla Salute della Regione sulla stabilizzazione e le assunzioni di personale sanitario, la modifica del piano operativo rispetto alla riorganizzazione e al miglioramento della rete ospedaliera, dell’emergenza-urgenza e della medicina del territorio, la sostituzione con effetto immediato di commissario e sub commissario per l’inadeguatezza dell’azione rispetto al ruolo e al compito loro affidati, la proroga del commissariamento delle Asp sciolte per infiltrazione mafiosa, interventi mirati e risolutivi in relazione al malaffare che continua ad imperare nel Ssr della Calabria, sterilizzazione del debito, utilizzo del Mes”.

Cgil, Cisl e Uil inoltre ritengono necessario “aprire un immediato confronto sull’utilizzo e la destinazione di tutte le risorse stanziate dal Decreto Cura Italia, dal Decreto Rilancio e dal Decreto Agosto per fronteggiare e arginare l’emergenza Covid-19. Ad oggi non è stata fornita alle organizzazioni sindacali alcuna informazione sulle iniziative adottate dalla struttura commissariale e dal Dipartimento alla Salute della Regione in relazione alla pandemia”.

“Serve – hanno aggiunto i sindacati – una mappatura chiara e definitiva sui Centri Covid, sulle strutture autorizzate ad eseguire i tamponi, sulla fornitura di Dpi e sull’individuazione del personale sanitario da destinare all’emergenza Covid. Urge imbastire un sistema di relazioni sindacali, al momento inesistente, con la struttura commissariale e con il Dipartimento alla Salute della Regione Calabria”. Secondo quanto rendono noto i sindacati, “il ministro Speranza ha manifestato totale apertura e disponibilità verso le richieste proposte da Cgil, Cisl e Uil, sottolineando che a fine ottobre scadrà il Decreto Calabria e in quella fase il ministero procederà ad una valutazione complessiva della situazione, in dialogo con la Regione Calabria, per operare le scelte necessarie. Una valutazione che riguarderà anche l’Ufficio del commissario”.

L’incontro – rilevano ancora Cgil, Cisl e Uil – si è concluso con “l’impegno da parte del ministro ad affrontare il nuovo percorso coinvolgendo, già nelle prossime settimane, le organizzazioni dei lavoratori nel dialogo con la Regione sulla riorganizzazione di un settore di importanza fondamentale”.

All’incontro erano presenti i segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil, con i segretari regionali delle categorie dei medici e della Funzione pubblica, accompagnati dalle federazioni nazionali Medici e Fp e dalle confederazioni nazionali.

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