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‘Ndrangheta, Gratteri a studenti: “Siate esempio per gli adulti” (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi

Donne e Ragazzi non più ostaggio della mafia ma liberi di scegliere. Questo il tema di un’ importante evento organizzato dalla sezione catanzarese dell’AMMI (Associazione Mogli medici) in collaborazione con il Liceo Scientifico “Siciliani”.

L’incontro si è svolto presso la Sala Consiliare della Provincia. Relatori di prestigio sono stati Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, magistrato e saggista, e Arcangelo Badolati, giornalista e studioso di “ndrangheta”.

“Incontri importanti quelli con i ragazzi. Parlare ai giovani per far capire che delinquere non conviene ma bisogna impegnarsi nel sociale” ha detto il Procuratore Gratteri. “La follia della Calabria è la non visione del futuro” Ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel corso del convegno sui temi della legalità e dell’antimafia.

“Come persona e come calabrese – ha proseguito Gratteri – amo in modo viscerale questa terra e per questo ne passo parlare male mentre non consento agli altri di parlarne male: io devo parlare male della Calabria perché devo concorrere a smontarla come un ‘Lego’. Non è possibile che in Calabria ci siano tre facoltà di Giurisprudenza: a che servono? E’ una follia: chi l’ha consentito? Ci sono grandi responsabilità. Ogni 100 abitanti c’è un avvocato, ma che stiamo facendo? E nessuno mette mano a queste cose. Penso – ha sostenuto il procuratore – che a Reggio Calabria c’è la facoltà di agraria che sta salvando molti ragazzi, perché il futuro è agraria e turismo, una bella facoltà sul turismo per educatori albergatori e ristoratori a non fare un turismo predatorio solo ad agosto, per spiegare le dinamiche e far arrivare migliaia di europei in Calabria. Possibile che non si può fare questo, e poi si spendono soldi per le tarantelle e la sagra delle melanzane? Ma quando cresciamo, quando ci sarà questa rivoluzione culturale? Queste – ha aggiunto  Gratteri – sono le sccelte sbagliate che ci hanno imposto, visioni miope di ignoranti e caproni, che hanno gestito, auto-gestito per decenni”.

“Siate da esempio agli adulti. I giovani possono scegliere. Noi combattiamo da due anni. Credo in Calabria libera. Ce la possiamo fare” ha concluso . Stefania Zampogna, Presidente AMMI ha dichiarato: “L’AMMI ritiene fondamentale partire dalle scuole coinvolgendo genitori , insegnanti e alunni. L’incontro è un ulteriore contributo per polarizzare l’attenzione dei giovani studenti su problematiche delicate e importanti”.

redazione Calabria 7

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