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Catanzaro, Fiorita: “Litigano per i futuri assetti regionali”

“Ho atteso in questi giorni che il Sindaco – o chi per lui – replicasse alle dure considerazioni dei consiglieri e degli assessori di Forza Italia. Siamo arrivati a lunedì pomeriggio e tutto tace. Eppure nelle stanze del comune aleggiavano nei giorni Scorsi venti di guerra, minacce di rappresaglie e promesse di rimpasto di giunta. Eppure Forza Italia – partito di maggioranza relativo in consiglio e artefice principale di ogni elezione di Abramo – aveva posto questioni di metodo, di prospettiva e finanche problemi puntuali (il ruolo dei consulenti, la gestione del piano del traffico) che non sembrava potessero essere elusi. La questione che allora mi pongo – e che credo dovrebbe porsi ogni cittadino – è molto semplice: perché litigano, perché fanno la pace, cosa comporta tutto questo per Catanzaro.”

Lo afferma in una nota il consigliere comunale Nicola Fiorita.

“Litigano, lo sappiamo tutti, per semplici questioni di potere. Non per un progetto, non per una visione, non per una strategia, non per il depuratore, ma solo per i futuri assetti regionali, per la difficile se non impossibile ricerca di sistemazioni gradite a questo o quell’esponente del centro destra. Litigano perché il Sindaco Abramo è stanco di fare il sindaco e vuole fare altro, con il rischio di sottrarre postazioni di potere e di mandare tutti a casa prima di quanto si immaginasse. Fanno la pace, o forse fingono di fare la pace. perché non è ancora chiaro cosa accadrà. E siccome non sanno come spiegare alla cittadinanza cosa accade, come si ricompongono gli equilibri, su quali basi si fonda la loro fragile tregua allora preferiscono tacere e fingere che niente sia accaduto, contando come sempre sulla scarsa memoria delle persone. Cosa comporta tutto questo per Catanzaro è presto detto.

Due anni di governo a singhiozzo, con un Sindaco che pensa solo a sé e tiene i piedi in tutte le scarpe che gli capitano a tiro, due anni di una maggioranza divisa, rissosa, astiosa producono quello che vediamo: un degrado senza precedenti, una sporcizia umiliante, servizi al lumicino, scelte irragionevoli come quelle del traffico, risposte ai problemi fondamentali che non arrivano e ulteriore perdita di autorevolezza della città. Caro Sindaco, nei suoi giochi di potere Catanzaro muore. E questa settimana non c’è nemmeno un nastro da tagliare, per distrarci un po’”.

Redazione Calabria 7

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