Reddito di cittadinanza anche agli ‘ndranghetisti, 23 “furbetti” denunciati nel Vibonese

Presentavano false dichiarazioni omettendo di comunicare informazioni rilevanti come essere sottoposti a misura cautelare. Sequestro da oltre 80mila euro

di Mimmo Famularo – Il reddito di cittadinanza a Vibo Valentia e provincia finiva anche nelle tasche di ‘ndranghetisti sottoposti a misura cautelare per reati particolarmente gravi. Gente accusata di aver commesso estorsioni e rapine, violato le norme in materia di armi, spacciato e trafficato droga. All’Inps avevano inoltrato la domanda per ottenere il sussidio economico dello Stato omettendo di comunicare un piccolo dettaglio: avere qualche problema di troppo con la giustizia. A stanare i “furbetti” del reddito di cittadinanza è stata la Procura di Vibo guidata da Camillo Falvo che, al termine di articolate indagini condotte sul campo dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza e dalle Stazioni dei Carabinieri del Comando provinciale, ha individuato e denunciato ventitré persone che indebitamente percepivano il beneficio. Tra di loro, da quanto si apprende, c’erano anche esponenti di vertice delle locali di ‘ndrangheta sparse sul territorio. A loro e ad altri il personale della Sezione di Pg-Aliquota Carabinieri e Guardia di Finanza ha presentato il conto notificando il decreto di sequestro emesso dal Gip del Tribunale di Vibo Valentia.

Sequestro da 80 mila euro

Sequestro da 80 mila euro

Complessivamente i “furbetti” del reddito di cittadinanza dovranno restituire allo Stato oltre 80mila euro. La tecnica per ottenere il sussidio ed evadere i controlli era sempre la stessa: false dichiarazioni presentate all’atto della richiesta omettendo di comunicare le informazioni dovute e rilevanti ai fini dell’erogazione del beneficio. Qualcuno aveva persino dimenticato di comunicare di essere in stato di arresto o di fermo. Non potendo proseguire nelle attività illecite, aveva pensato di arrotondare con il reddito di cittadinanza. Non ha però fatto i conti con la Procura di Vibo che oggi ha presentato il conto. Tutte le somme indebitamente percepite dovranno adesso tornare nelle casse dello Stato per essere ridistribuite a chi ne ha per davvero bisogno.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
Confermato l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Francesco Putortì, indagato per omicidio e tentato omicidio
L'appuntamento è per domenica 16 giugno e al centro dell'iniziativa ci sarà la terza età. Il titolo è già tutto un programma: "Siamo tutti anziani"
Secondo quanto raccontato da "Basta vittime sulla statale 106": il conducente della vettura sbalzato fuori dall'abitacolo e incastrato nel guardrail
Ci sono anche due deputati calabresi tra i parlamentari sanzionati dall'ufficio di presidenza della Camera dei deputati
Soddisfazione da parte del presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto: "Ma non basta, la mobilitazione continua"
l'inviato
Centinaia di chilometri di arenile ubicati a ridosso della statale 18 invasi da erbacce, rifiuti e liquami fognari
L'Intervista
Il testo licenziato dal Senato - spiega il governatore della Calabria al Corriere della Sera - è un buon testo, ma deve essere migliorato”
I messaggi social con la firma delle “Brigate Rosse” diretti a due cosiddetti "diarchi fascisti": "Siete condannati a morte"
La Cgil incalza di fronte all'ennesimo episodio "Bisogna prendere provvedimenti drastici e urgenti affinché i colleghi vengano tutelati"
Accolte le istanze dei difensori del 31enne, di Spadola. Il Tribunale di Messina ha ritenuto inammissibile la richiesta della Dda
RUBRICHE

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved