Ruolo strategico dell’informazione e aspetti deontologici al centro del seminario del Corecom a Reggio

Un momento formativo per i giornalisti che ha rappresentato un’occasione per analizzare le regole della “par condicio” nell'ambito della comunicazione istituzionale

“Par Condicio: il ruolo strategico dell’informazione e della comunicazione istituzionale, aspetti deontologici”, è stato il titolo del seminario, promosso dal Comitato regionale per le comunicazioni della Calabria (co.re.com.) e svoltosi a Reggio Calabria, nella sala Monteleone del Consiglio regionale. L’iniziativa, servita anche come momento formativo per i giornalisti calabresi, ha rappresentato un’occasione per analizzare e comprendere le regole della “par condicio” (pari condizioni), nell’ambito dell’informazione e della comunicazione istituzionale.

Ideato dal presidente del Corecom Calabria, Fulvio Scarpino e dal giornalista Pasquale Petrolo, segretario regionale del Corecom, il seminario si è posto l’obiettivo di analizzare in profondità il concetto della par condicio, ritenuta, dagli organizzatori, “colonna vertebrale della democrazia stessa”. “Tale principio, legittimato dal rispetto dell’equità e dell’imparzialità – hanno aggiunto i rappresentanti del Corecom Calabria – si erge a garante della giustizia informativa, assicurando che ogni soggetto coinvolto in un evento di rilevanza pubblica riceva trattamento eguale da parte dei media. E se opportunamente applicato, quale fulcro ineludibile, avvia la danza della trasparenza, dell’equità e della responsabilità sociale, cardini imprescindibili per il corretto funzionamento di una società democratica”.

Ideato dal presidente del Corecom Calabria, Fulvio Scarpino e dal giornalista Pasquale Petrolo, segretario regionale del Corecom, il seminario si è posto l’obiettivo di analizzare in profondità il concetto della par condicio, ritenuta, dagli organizzatori, “colonna vertebrale della democrazia stessa”. “Tale principio, legittimato dal rispetto dell’equità e dell’imparzialità – hanno aggiunto i rappresentanti del Corecom Calabria – si erge a garante della giustizia informativa, assicurando che ogni soggetto coinvolto in un evento di rilevanza pubblica riceva trattamento eguale da parte dei media. E se opportunamente applicato, quale fulcro ineludibile, avvia la danza della trasparenza, dell’equità e della responsabilità sociale, cardini imprescindibili per il corretto funzionamento di una società democratica”.

Come assicurare un’informazione libera e imparziale

Durante il seminario, al quale hanno preso parte anche molti studenti delle scuole superiori reggine, relatori ed analisti inseriti a pieno del sistema dell’informazione hanno offerto un’analisi approfondita della par condicio e delle sue implicazioni pratiche. Il residente regionale dell’Ordine dei Giornalisti, Giuseppe Soluri, ha condiviso la sua vasta esperienza nel campo del giornalismo, offrendo preziose riflessioni sul ruolo fondamentale della par condicio nell’assicurare un’informazione libera e imparziale. Mario Mazza, vicepresidente del Corecom Calabria, ha invece esposto le prospettive e gli obiettivi dell’organizzazione in materia di comunicazione istituzionale, evidenziando come la “par condicio sia fondamentale per garantire la credibilità e l’affidabilità delle istituzioni pubbliche”.

Nel solco della ricerca teorica il prof. Carlo Gelosi, direttore del dipartimento di Scienze della società e della formazione dell’Università Dante Alighieri, si è soffermato sugli aspetti teorici della par condicio, auspicando “un’analisi critica delle dinamiche sociali e culturali che permeano la disseminazione delle informazioni nelle moderne società, partendo soprattutto dall’etica del giornalista”. Aldo Mantineo, commissario del Corecom Sicilia, ha invece condiviso le sue esperienze pratiche e le sfide incentrate nell’applicazione della par condicio durante periodi politicamente sensibili, offrendo spunti preziosi per una corretta implementazione di questo principio. Infine, è intervenuto anche il direttore della sede Rai Calabria, Massimo Fedele, che ha ripercorso l’attuale situazione dell’informazione televisiva pubblica, analizzando la situazione attuale e le sfide future per la comunicazione istituzionale nella regione. Ha moderato l’evento l’avvocato, Antonino Mallamaci funzionario del Corecom Calabria.

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