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Cerrelli (Lega): si proceda presto su Riforma Magistratura Onoraria

lega parco delle serre

Ritengo opportuno intervenire, quale Candidato Lega alle Europee per il Sud Italia, sull’argomento della Riforma della Magistratura Onoraria, che mi ha visto in parte coinvolto, sia perché conosco bene la materia, da Avvocato ed ex Vice Pretore Onorario, sia perché condivido le giuste rivendicazioni della categoria, portate avanti da sempre anche dalla dott.ssa Maria Barbara Cerminara, giudice onorario del Tribunale di Crotone e Delegata Nazionale MOU per i Got. La stessa, nominata quale componente del tavolo tecnico ministeriale, per la categoria dei giudici onorari di Tribunale, dal Ministro della Giustizia, e presieduto dal Sottosegretario On. Jacopo Morrone, è stata relatrice di un testo normativo di modifica di molte parti del decreto legislativo n. 116/2017, c.d. Riforma Orlando, apportando delle giuste modifiche che vanno a mantenere la indipendenza e terzietà dei magistrati onorari, come dev’essere secondo il dettato costituzionale. Anche la previsione di giuste tutele previdenziali ed assistenziali, finora negate, in conflitto con la legislazione europea, deve essere previsto come per ogni categoria di funzionari dello Stato, anche c.d. onorari. Nel caso specifico dei magistrati onorari italiani, in servizio da moltissimi anni, che con sacrificio ed abnegazione stanno tenendo in piedi il fragile sistema giudiziario italiano, definendo molti processi, anche di una certa rilevanza, come fanno i Giudici Onorari di Tribunale, ai quali non è riconosciuto il pagamento dell’attività fuori udienza, come invece è previsto per le altre categorie di magistrati onorari, tale previsione avrebbe dovuto esistere da sempre.

Allora, si muova il Governo, in particolare il Ministro della Giustizia, prima delle Elezioni Europee, perché attui una Controriforma giusta ed equa nei confronti di chi ha servito veramente lo Stato Italiano a costo zero e non ne faccia una questione politica o di consenso elettorale. Non si giochi sulla pelle di quanti hanno lavorato, e non praticato un hobby, come ha voluto far credere il precedente Governo con il precedente Ministro Orlando, perché una Giustizia veramente giusta ed equa ha bisogno di magistrati, di carriera ed onorari che siano, con le giuste tutele economiche, previdenziali ed assistenziali, perché solo con Magistrati indipendenti ed imparziali, sganciati da rivendicazioni “salariali”, si può garantire un sistema giudiziario altrettanto indipendente ed imparziale.

Personalmente mi adopererò e vigilerò, in caso di elezione al Parlamento Europeo, perché anche questa categoria di lavoratori venga tutelata ed eventualmente chiedere perché si dia corso alla già avviata procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano per i magistrati in servizio da molti anni e che sono stati tenuti in servizio con proroghe senza alcun tipo di tutela afferente alla funzione esercitata.

Bisognerebbe, a mio avviso, abrogare in toto la Riforma Orlando, concepita da parte di un Governo che avrebbe, invece, dovuto tutelare il lavoro e non, al contrario, prevederne nuove forme, precarie e senza tutele. L’attività prestata dai magistrati onorari altro non è che lavoro sotto le mentite spoglie di attività “onoraria”.

Con la Riforma Orlando si è perso definitivamente quel rispetto che, in passato, era riservato alla figura del Magistrato Onorario, quando esso non svolgeva nemmeno tutti i compiti oggi assegnati ai Giudici e ai Pubblici Ministeri Onorari, considerandoli, invece, come “oggetti” da poter “utilizzare” per facilitare i compiti dei Magistrati Ordinari, più che per l’efficienza della Giustizia, garantendo così un servizio davvero ottimale al cittadino.

La demolizione delle vecchie Preture e ora degli Uffici del Giudice di Pace, prevedendo un nuovo Ufficio del Giudice Onorario di Pace a partire, però, dal 2021, senza capire come avverrà il passaggio dei nuovi Gop, ex Got, assegnati nel frattempo all’Ufficio per il processo presso il Tribunale, non stanno facendo altro che creare confusione anche nei Capi degli Uffici, che hanno “coniato” la nuova figura dei magistrati onorari “ausiliari”, non prevista da nessuna norma di legge.

Auspico, pertanto, che il Ministro della Giustizia presenti al più presto il provvedimento, preparato dal Sottosegretario Morrone e condiviso dalla maggioranza delle associazioni di categoria, nel prossimo Consiglio dei Ministri, con entrata in vigore immediata e non al 2021, perché altrimenti si assisterà ad un progressivo peggioramento del servizio Giustizia, così come inteso dal cittadino-elettore.

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