Il sindaco e il vice del Comune di Centrache: “Apprendiamo dalla stampa di essere indagati”

“In merito agli articoli pubblicati oggi, 12 ottobre 2020, per diritto di replica e onore di cronaca, tengo a precisare che, né al sottoscritto né tantomeno al vice sindaco del Comune di Centrache, Ranieri Rocco Onofrio, non è stato ancora notificato alcun provvedimento da parte della procura, in merito all’iscrizione nel registro degli indagati, né tantomeno richiesta di proroga delle indagini”. E’ quanto scrivono in una nota congiunta il sindaco e il vice sindaco di Centrache, rispettivamente Fernando Sinopoli e Rocco Onofrio Ranieri.

“Il sottoscritto e il vice sindaco, sicuri dell’operato posto in essere, nell’interesse collettivo della comunità di Centrache, confidiamo nel lavoro che quotidianamente svolge la Procura della Repubblica e siamo fiduciosi del buon esito delle indagini in merito all’operazione “Urbi et Orbi”. È nostra premura – afferma Sinopoli – maggiore tranquillizzare la comunità Centrachese, il Consiglio Comunale e i dipendenti, che questa mattina hanno visto i loro rappresentanti nominati sugli articoli di stampa sopra citati, che lavoreremo in serenità con la stessa passione e forza di prima, nel loro esclusivo interesse”.

“Il sottoscritto e il vice sindaco, sicuri dell’operato posto in essere, nell’interesse collettivo della comunità di Centrache, confidiamo nel lavoro che quotidianamente svolge la Procura della Repubblica e siamo fiduciosi del buon esito delle indagini in merito all’operazione “Urbi et Orbi”. È nostra premura – afferma Sinopoli – maggiore tranquillizzare la comunità Centrachese, il Consiglio Comunale e i dipendenti, che questa mattina hanno visto i loro rappresentanti nominati sugli articoli di stampa sopra citati, che lavoreremo in serenità con la stessa passione e forza di prima, nel loro esclusivo interesse”.

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